
La vertenza Berlin Packaging approda sui tavoli della Regione Lombardia, mentre cresce la preoccupazione per il futuro occupazionale nello stabilimento di Trezzano sul Naviglio. Il piano di riorganizzazione annunciato dalla multinazionale prevede infatti il taglio fino al 20% della forza lavoro complessiva in Italia, aprendo scenari ancora incerti sul numero di dipendenti coinvolti a livello locale. Questa mattina, davanti ai cancelli dell’azienda aperti su via Colombo, si è tenuta un’assemblea sindacale in cui sono stati illustrati gli ambiti della vicenda
A chiedere un intervento istituzionale, dopo Simone Negri, ex sindaco di Cesano Boscone, è stata la vicepresidente della Commissione Attività produttive, Silvia Scurati, che ha sollecitato un’audizione urgente. «Ho richiesto un’audizione in IV Commissione sulla situazione della Berlin Packaging di Trezzano – ha dichiarato – alla luce delle preoccupazioni espresse dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali». Al centro della contestazione c’è soprattutto il tema degli incentivi all’esodo, ritenuti dai sindacati del tutto insufficienti. Una proposta che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non tiene conto della reale portata del sacrificio richiesto e viene definita senza mezzi termini “una miseria”.
La situazione appare ancora fluida: non è chiaro quanti dipendenti della sede di Trezzano saranno effettivamente coinvolti nei licenziamenti né quanti accetteranno le condizioni proposte dall’azienda. Di certo, il clima resta teso e il confronto appare ancora lontano da una soluzione condivisa. Eppure, solo pochi anni fa, l’arrivo della multinazionale sul territorio era stato salutato con entusiasmo. L’insediamento in via Gioia era stato accompagnato da iniziative rivolte alla comunità e alle scuole, come il concorso dedicato agli studenti delle medie degli istituti Franceschi e Gobetti, chiamati a progettare il packaging di un prodotto per vincere una borsa di studio.
Un progetto che aveva visto la collaborazione tra azienda, Comune e istituzioni scolastiche, nel segno dell’innovazione e della formazione. «Siamo da sempre impegnati a supportare i giovani», aveva dichiarato in quell’occasione l’amministratore delegato di Berlin Packaging Italia, Alessandro Tonoli, sottolineando l’importanza di creare esperienze di crescita per gli studenti. Oggi, però, lo scenario è radicalmente cambiato. «Parliamo di una realtà importante per il territorio – ha aggiunto Scurati – che solo pochi anni fa ha investito inaugurando la sede a Trezzano. Proprio per questo è fondamentale fare chiarezza sui possibili impatti occupazionali».
L’obiettivo dell’audizione sarà proprio quello di riunire attorno allo stesso tavolo azienda, sindacati e istituzioni per analizzare nel dettaglio il piano e valutare possibili soluzioni a tutela dei lavoratori e del sito produttivo. Nel frattempo, tra le linee moderne degli uffici e i progetti che guardavano al futuro, resta sospesa una domanda sempre più urgente: quale sarà il futuro di chi, in quella realtà, ci lavora ogni giorno?













