
Il motivo? In un caso sono state predisposte le misure di sicurezza, nell’altro ancora non sono state messe a punto
Uno riapre, gli altri rimangono chiusi. È quel che accade a Trezzano, città in cui il sindaco con due diverse ordinanza ha predisposto l’apertura da giovedì 7 maggio del mercatino rionale che si tiene in via Curiel, mentre ha prolungato sino al 10 del mese la chiusura dei cimiteri di via Rimembranze e di via Fucini.
Ok ai funerali
Il motivo? In un caso sono state predisposte le misure di sicurezza, nell’altro ancora non sono state messe a punto. Sino a domenica 10 maggio quindi non si potrà andare ai cimiteri per visitare I propri cari e posare un fiore sulle loro tombe. Il commune ha comunque garantito i servizi di trasporto, ricevimento, inumazione e tumulazione delle salme. Per ogni funerale celebrato è ammessa la presenza di un numero massimo di quindici persone.
Solo generi alimentari
Per quanto riguarda il mercatino si tratta di un test che si svilupperà in due giornate. L’ordinanza infatti fissa l’apertura del mercatino di via Curiel per le giornate di giovedì 7 e giovedì 14 maggio. Per gli altri appuntamenti servirà un nuovo provvedimento. Il mercato si svolgerà in un’unica area dove saranno presenti i soli operatori di generi alimentari (28), disposti a distanza di tre metri l’uno dall’altro.
Ingressi contigentati
L’area sarà transennata in modo da prevedere un unico varco di accesso, separato da quello di uscita e sarà rilevata la temperatura sia agli operatori che ai clienti prima dell’accesso all’area: sarà proibito l’ingresso per coloro che presentano una temperatura superiore a 37,5 °C. per tutti sarà obbligatorio mantenere la distanza interpersonale di un metro. Il tutto sotto l’occhio vigile della Polizia locale.
La cautela
“Vogliamo organizzarci bene e garantire la sicurezza massima – ha spiegato il sindaco Bottero – per continuare a tutelare la salute dei nostri cittadini. Abbiamo la necessità di fare le cose con calma: ripartiamo in progressione e con estrema cautela per poi non doverci più fermare”.
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