Fra i locali verificati, sono state accertate tre violazioni per il mancato rispetto degli orari di utilizzo, due esercizi, per scelta etica, hanno deciso di rimuovere gli apparecchi
Slot machine? A Trezzano e nei comuni limitrofi, macchine spente tra le 7.30 e le 9.30, tra le 12 e le 14.30 e dalle 19.30 alle 21.30. Esiste un’ordinanza molto chiara, anche se c’è sempre qualcuno che fa “orecchie da mercante”. Per questo la polizia locale si è messa al lavoro per verificare il suo rispetto. Fra i locali controllati, sono state accertate tre violazioni, mentre due esercizi, per scelta etica, hanno deciso di rimuovere le slot.
Utilizzo limitato
Lo scorso anno, i sei Comuni del distretto di Corsichese hanno fatto squadra compiendo la scelta coraggiosa di limitare l’utilizzo di slot machine e altri apparecchi da gioco presenti negli esercizi commerciali, fermandoli per 6 ore al giorno. Non si può “giocare” in fasce orarie considerate a rischio, dopo aver accompagnato i figli a scuola o all’ora di pranzo e di cena”.
Gioco patologico
Un’azione adottata per contrastare il gioco d’azzardo patologico, una dipendenza accertata che coinvolge numerose famiglie, spesso anche i giovani. In agosto, nell’ambito del controllo del territorio, gli agenti della polizia locale di Trezzano hanno anche verificato il rispetto dell’ordinanza nei locali con slot.
Le violazioni
Fra i 12 esercizi pubblici controllati, sono state accertate tre violazioni per il mancato rispetto degli orari di utilizzo. Ci sono anche esempi virtuosi: due esercizi, per scelta etica, hanno deciso di rimuovere gli apparecchi dai propri locali, dimostrando una grande sensibilità.
+ 5%
Secondo quanto riporta il Libro Blu per il 2018 reso disponibile nelle scorse settimane dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il volume di denaro giocato dagli italiani nel 2018 è aumentato del 5%, attestandosi sul valore di 106,6 miliardi di euro
Fenomeno preoccupante
Per il sindaco di Trezzano Fabio Bottero, “la dipendenza da gioco d’azzardo è un fenomeno preoccupante che può portare alla rovina, economica e non solo. Bisogna continuare a lavorare anche per arginare il fenomeno del gioco on line che coinvolge spesso anche i giovani”.
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