
Il comune ha comunicato la positività al COVID-19 di un operatore residente fuori dalla provincia di Milano
Il caso è stato confermato da Ats, l’azienda per la tutela della salute della Lombardia: a Trezzano c’è un nuovo caso di contagio da Coronavirus. Si è verificato al centro disabili di via Tintoretto aperto a persone, bambini e adulti, con gravi handicap. E’ il secondo caso, dopo quello annunciato pochi giorni fa di una persona che abita a Trezzano, che dopo essere stata a Codogno, è risultata positiva al tampone
Ospiti non autosufficienti
L’Ats avrebbe contattato tutti gli addetti, i genitori e i parenti che frequentano il centro (alcuni non sono autosufficienti), per spiegare loro i comportamenti da tenere nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Ata Città Metropolitana, insieme ad Asst Rhodense, sta monitorando la situazione, in stretto contatto con la società che gestisce il Centro, il sindaco Fabio Bottero in sinergia e collaborazione con i sindaci del territorio. Il Centro disabili di Trezzano, infatti, è sovra comunale, di competenza della ASST Rhodense e offre servizi anche per i Comuni vicini.
Saperne di più
Qualcuno, però, forse perché assente al momento del contatto, preoccupato si è rivolto ad amici e conoscenti per saperne di più. Così la notizia si è diffusa creando ancor più preoccupazioni. Sono molti a volere qualche informazione in più da parte delle istituzioni locali e sovracomunali. Nel Centro, questa mattina, ci sono pochi ospiti. Molti, quelli che hanno potuto, hanno tenuto i propri figli o i propri parenti a casa.
Dal 29 febbraio
Al momento, secondo quanto comunicato dal Comune, non ci sono utenti né operatori con sintomi, una notizia certamente positiva, anche perché il periodo di sorveglianza è in scadenza. Va precisato, infatti, che l’ultimo giorno di presenza a Trezzano risale a venerdì 21 febbraio. L’operatore è ricoverato in ospedale da sabato 29 febbraio.
L’appello
Intanto, da larga parte del mondo politico locale è stato lanciato un appello affinché si affronti con responsabilità, fornendo a tutti, fatto salva la privacy dei contagiati e delle loro famiglie, le informazioni sui luoghi da evitare con tempestività. In attesa che vengano disinfettati. In un comunicato diffuso dal comune si sottolinea che “il gestore del Centro ha messo in atto tutti i dispositivi di prevenzione per consentire l’utilizzo del Centro. Il centro resta aperto, la competenza per l’eventuale chiusura spetterebbe nel caso ad Ats”.
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