
Un weekend sulla neve? Nel cuore della Valsassina, sul confine tra le montagne lecchesi e bergamasche, c’è la stazione sciistica più vicino a Milano. Dista poco più di un’ora ed è facilmente raggiungibile da Barzio, appunto, dal lecchese e da Valtorta (piccolo borgo incastonato tra i monti, che deve il nome alla conformazione tortuosa [valle tortuosa] che questa valletta possiede), nell’alta Val Brembana. Il prossimo weekend è prevista neve e cosa c’è di meglio che svegliarsi in una mattina d’inverno, con l’aria fresca che accarezza il viso, mentre ci si prepara a scivolare tra le nevi immacolate?
Ideale per le famiglie

L’intero comprensorio è un angolo di paradiso che accoglie con le sue 35 chilometri di discese, dove il divertimento sulla neve è assicurato per chiunque, dai principianti agli esperti. È il luogo ideale per le famiglie. Le montagne della Valsassina vanno benissimo per una gita di un giorno o per un weekend all’insegna dello sci e della natura. Con 16 piste che si snodano tra difficoltà e pendenze diverse, ogni sciatore trova il proprio spazio. I neofiti possono divertirsi sulle piste più dolci e tranquille, mentre gli esperti avranno pane per i loro denti tra le discese più tecniche e impegnative.
Pizzo dei Tre Signori
Che cosa si può fare? Dallo sci alpino allo snowboard, dal telemark al tradizionale slittino, fino al bob. Si trova a 1.700 metri di altitudine, raggiungibili grazie una cabinovia che dalla parte lecchese collega Barzio alla vetta, mentre da Valtorta è in funzione una seggiovia a quattro posti. Mentre si sale in alto, è possibile abbandonarsi alla bellezza della montagna in ogni suo angolo, dalle piste agli spazi dedicati allo sci di fondo, come la storica pista “Rododendro” e il tracciato “Tre Signori”, ai piedi del Pizzo dei Tre Signori. Gli amanti dello scialpinismo possono avventurarsi su percorsi affascinanti, come quello che porta al Zuccone Campelli, e per chi ama camminare con le ciaspole, il paesaggio si offre come una tela da esplorare in ogni suo angolo.
Dal Gambero rosso…

Un weekend sulla neve è anche un’occasione per riscoprire la gastronomia locale, e in Valsassina la scelta di ristoranti e rifugi è davvero strepitosa. Quelli qui indicati sono stati citati da Gambero rosso. Iniziamo con Alva Market, una vera istituzione del luogo. Qui si possono acquistare prodotti tipici e fermarsi per gustare piatti come la polenta taragna, pizzoccheri e squisite crostate casalinghe, in un ambiente semplice e accogliente. Se si vogliono assaporare piatti più elaborati, l’Osteria Il Camino è il posto giusto. Il camino acceso e l’atmosfera rustica sono il preludio a piatti tipici come tagliatelle al ragù di capriolo, trippa in brodo e ossobuco con polenta. Per un’esperienza ancora più immersiva nella natura, Cascina Coldognetta offre piatti preparati con ingredienti coltivati direttamente in loco, dove il cibo diventa un racconto di tradizione e genuinità.
Al Rifugio Ratti Cassin, a due passi dalla seggiovia, si trova un rifugio accogliente che offre piatti della montagna, come brasato e polenta, in un ambiente dove la semplicità si fonde con il comfort. Se invece si cerca un angolo di tranquillità circondato dal silenzio dei boschi, Maso Zambo è il luogo ideale, con un menù raffinato a base di ingredienti autoprodotti e una vista mozzafiato sulle montagne circostanti. Per una pausa autentica tra castagni e faggi, il Crotto Alpino è il rifugio perfetto dove assaporare pasta fresca fatta a mano e piatti tipici della tradizione montanara, come il salmì di cinghiale e le tagliatelle al ragù di selvaggina.
…… a Slow food

Per chi transita da Valtorta, la Latteria Sociale è una tappa da non perdere. Fondata nel dicembre 1954, è un presidio Slow food. Da gustare, l’ “agrì”, un formaggio a pasta cruda, prodotto con latte vaccino intero appena munto e crudo, oppure lo Stracchino all’antica delle Valli Orobiche. In montagna il burro era utilizzato come merce di scambio: lo si confezionava in panetti da 1 kg o da mezzo kg grazie all’impiego di stampi di legno intarsiati manualmente. Beh! Da non perdere, come è da non perdere il “Formai de Mut”. “Mut” è sinonimo di alpeggio, con riferimento al monte che ospita, nei suoi pascoli più alti (da circa 1200 sino a 2300 metri di quota), le mandrie bovine provenienti dal fondo valle o dalla pianura. In Alta Valle Brembana il clima fresco, l’abbondanza di acqua e la grande disponibilità di pascoli ricchi di essenze aromatiche, costituiscono l’ambiente ideale per la produzione e la lavorazione del latte. Il formaggio estivo d’alpeggio si arricchisce di profumi ed aromi difficilmente riscontrabili neiprodotti ottenuti negli altri periodi dell’anno.
Un weekend da non dimenticare
Piani di Bobbio e Valtorta è una meta che riesce a conciliare il fascino della montagna con la comodità della vicinanza a Milano, offrendo una vasta gamma di attività per ogni tipo di visitatore. Per chi va cercando adrenalina sulle piste o una giornata di relax in rifugi tipici, questo angolo di Lombardia sa sorprendere ad ogni curva.
Come si arriva a Valtorta:
Raggiungibile da Bergamo – San Pellegrino – Valtorta km 52. Da Milano km 65 via Lecco,
Valsassina, Barzio e qui in telecabina fino a Piani di Bobbio.
Per arrivare a Barzio da Milano:
il primo passaggio è imboccare la superstrada SS36 del Lago di Como e dello Spluga verso nord fino ad arrivare a Lecco. Da qui, le indicazioni sono le stesse già menzionate sopra: percorrere il tunnel sotto alla città fino a Ballabio e poi seguire le indicazioni per Valsassina, Barzio e Piani di Bobbio












