Gli investigatori sono alla ricerca di un tassista, che avrebbe lasciato la studentessa lontano dal campus dell’Humanitas, e dell’uomo che poi l’ha violentata
È una caccia all’uomo quella scatenata dai carabinieri del comando di Corsico per individuare lo stupratore che la notte tra venerdì e sabato ha violentato una studentessa di 18 anni che stava rientrando nel campus dell’Humanitas tra Rozzano e Pieve Emanuele.
La denuncia
Secondo la denuncia della giovane, l’aggressione sarebbe avvenuta attorno a via Rita Levi di Montalcini, mentre rientrava al suo campus universitario. Il suo aguzzino l’avrebbe minacciata con un coltello. Prima avrebbe tentato di rapinarla, poi non avendo la giovane denaro con sé, l’avrebbe abusata a qualche centinaio di metri dallo studentato dell’Humanitas Huniversity, forse in via Grandi.
Stato di choc
Subita la violenza, la ragazza in stato di choc si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale denunciando lo stupro cui era stata appena soggetta. Il suo racconto avrebbe trovato conferma dopo la visita cui i sanitari l’hanno sottoposta, e ulteriori conferme sono arrivate da accertamenti predisposti dall’equipe della clinica Mangiagalli, struttura di riferimento per episodi di questo tipo.
In Italia per studiare
La giovane, di origini indiane, vive a Manchester: si è trasferita a Milano per frequentare un corso universitario in medicina. Per questo vive all’interno di un campus alle porte del capoluogo lombardo, dove venerdì notte stava rientrando dopo una serata con amici.
I video
Ricevuta la denuncia, gli investigatori della compagnia di Corsico agli ordini del comandante Pasquale Puca e del tenente Armando Laviola si sono mesi al lavoro per collocare ogni tassello al proprio posto. Il primo passaggio è stato raccogliere i video delle telecamere della zona in cerca di dettagli utili per individuare l’aggressore. Non ce ne sono molte, ma qualcosa è stato recuperato.
Agghiacciante
Dalle prime indagini è emerso un particolare agghiacciante: uno dei responsabili (se non il principale) di quanto accaduto è un tassista, che invece di accompagnare la giovane, come avrebbe dovuto, ai cancelli del campus, l’avrebbe fatta scendere due chilometri prima, davanti al «Burger King» di via Grandi, in territorio di Rozzano. Si tratta di una zona che gli stessi abitanti evitano di frequentare dopo una certa ora.
Caro prezzo
Il motivo? La ragazza non aveva in tasca i soldi sufficienti a pagare la corsa sino in via Levi di Montalcini , circa 70 euro, uno sproposito per la tratta via Pier delle Francesca (fuori dal club “55 Milano”), sino a Rozzano. Scaricata in via Grandi, mentre camminava verso il campus, il suo aggressore, minacciandola con un coltello, avrebbe tentato di rapinarla ma, avendo dato tutti i soldi che aveva al tassista, quello l’ha bloccata e violentata. Trovare il tassista è quindi indispensabile per il proseguimento delle indagini. La caccia continua.
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