Humanitas si tinge di rosa e dà voce alle storie delle sue pazienti. L’iniziativa, nata nel 2017, diventa un festival con oltre 15 appuntamenti che coinvolgeranno migliaia di donne
Oggi il tumore al seno colpisce sempre di più le under 50. Un controllo senologico a partire dai 30 anni è importante, soprattutto in caso di familiarità. Di tumore al seno si può guarire e la malattia può diventare un’opportunità per riscoprirsi e aiutare tante altre donne a trovare nuova energia nell’affrontare la malattia.
Il progetto
É la filosofia che anima ‘Sorrisi in Rosa’, il progetto di prevenzione senologica realizzato da Humanitas in collaborazione con la fotografa Luisa Morniroli e la scrittrice Cristina Barberis Negra. Il progetto, giunto alla terza edizione, vuole sensibilizzare sul tema della prevenzione, a partire dall’esperienza di donne protagoniste di storie di malattia e rinascita.
Qualità della cura
“Le donne protagoniste di “Sorrisi in rosa” rappresentano un valido esempio di quanto l’approccio multidisciplinare faccia la differenza incidendo fortemente sulla qualità della cura,” – spiega Corrado Tinterri, direttore Breast Unit Humanitas che insieme al direttore associato Alberto Testori è promotore dell’iniziativa.
La mostra
L’iniziativa ruota attorno alla mostra fotografica allestita negli ospedali e i centri medici Humanitas per raccontare la storia di 12 donne. 12 sorrisi che testimoniano come la malattia sia stata l’occasione per ripartire da una nuova vita. L’elemento che accomuna le protagoniste della mostra è la sciarpa rosa, simbolo del sentirsi a casa, abbracciati, avvolti, protetti. Le sciarpe saranno in vendita per tutto il mese di ottobre in Humanitas presso il negozio della Fondazione e il ricavato sosterrà i progetti di Ricerca oncologica.
Sorrisi in vela
Quest’anno per la prima volta 6 pazienti hanno intrapreso ‘Sorrisi in Vela’ un percorso psico-fisico riabilitativo attraverso un’esperienza di full-immersion nella navigazione. Direttamente dalle barche del Centro Velico Caprera, racconteranno la propria esperienza, attraverso un #diariodibordo digitale attraverso i canali social del gruppo Humanitas (Instagram @HumanitasHealth e Facebook @HumanitasMilano).
Il portale
Da quest’anno Sorrisi in Rosa è anche online. Su sorrisinrosa.it sarà possibile pubblicare la propria storia insieme ad una fotografia e leggere i racconti delle donne che sono state protagoniste del progetto fino ad oggi. Inoltre, sul sito saranno presenti tutti gli eventi e le iniziative dedicate al mese della prevenzione.
Gli eventi
A partire da martedì 1 ottobre per tutto il mese, gli ospedali e i centri medici Humanitas danno il via al ‘Festival di Sorrisi in Rosa’, oltre 15 iniziative dedicate alla sensibilizzazione della prevenzione senologica che coinvolgeranno non solo Milano, ma anche Bergamo, Varese e Torino (tutti gli appuntamenti sono sul sito dell’Humanitas).
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Sono stata operata di carcinoma duttale alla clinica Mangiagalli nel novembre 2003 dal professore Poma . Protocollo completo durato un anno.Sono ritornata a lavoro e ho ripreso la vita da dove l’avevo lasciata. La radiografia e gli esami specifici li ho sempre fatti in Humanitas dato che abito a Rozzano, ma da 3 anni a questa parte non riesco più a farli da voi perchè non c’è mai posto. Per carità nelle altre strutture ci mettono tanta attenzione, specialmente quando espongo il mio caso, ma nonostante tutto io non mi sento sicura perché per ben 13 anni esami e visite senologiche li ho sempre fatti da voi.
Potreste consigliarmi per favore come fare tutti i miei controlli annuali in Hmanitas,?.
In attesa di risposta cordiali saluti .
Trezza Rita