Sono stati arrestati a Corsico e Buccinasco: sono accusati di essere gli autori di una serie di furti in concessionarie di super car
Rubavano componenti elettronici da auto di grossa cilindrata. Una volta, due, tre e chissà quante altre volte. Poi hanno commesso un errore che li ha incastrati. Sono stati arrestati l’altro giorno a Corsico e Buccinasco tre moldavi accusati di essere gli autori di una serie di furti in concessionarie di auto di lusso avvenuti in Toscana, Umbria e Lombardia.
Un anno e mezzo di indagini
Si tratta di tre ventenni. Sulle loro tracce, sin dal marzo del 2018, si erano messi gli agenti della squadra mobile di Arezzo, città in cui i tre avevano rubato 19 navigatori satellitari. In un sol colpo. Grazie a indagini mirate, gli investigatori sono riusciti a individuarli e, dopo un anno e messo, ad arrestarli. È stata un’impronta digitale a tradirli, un’impronta lasciata su un’auto di lusso che avevano depredato. Da quella flebile traccia è partito l’iter investigativo che ha permesso con il tempo di scovarli.
La scia dei furti
“In pratica i tre rubavano dentro concessionarie Audi, Bmw e Mercedes durante la notte oppure su auto in sosta – ha spiegato ieri durante una conferenza stampa, Francesco Morselli, dirigente della squadra mobile di Arezzo. Oltre al furto nella sua città, ne avevano compiuti altri nelle province di Terni, Perugia, Milano e Massa Carrara. L’obiettivo erano sempre i navigatori satellitari.
Carte di credito
“Non è escluso però – ha sottolineato il funzionario – che fossero interessati anche ai sofisticati chip contenuti nei navigatori da riutilizzare per clonare le carte di credito”. I tre sono stati arrestati a Corsico e Buccinasco dagli uomini della Mobile di Arezzo in collaborazione con i colleghi di Milano. Furto aggravato è l’accusa di cui dovranno rispondere davanti ai giudici.
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