
Stati d’ansia, stress e tendenze al suicidio si stanno diffondendo non solo tra le famiglie, ma anche tra i piccoli e medi imprenditori che non sanno che fine faranno le proprie aziende
Stati d’ansia, stress, paura. Sono alcune delle condizioni psicologiche create dall’emergenza Coronavirus. Se si esprimono in forma leggera possono essere affrontate da soli. Se il livello è patologico serve l’aiuto di uno specialista.
Stato di paura
È quel che ha fatto la Libas, l’associazione dei consumatori di Rozzano che ha affiancato una psicologa iscritta all’ordine, Simona Capurso ai molteplici servizi che già affronta. Simona Capurso si è resa disponibile per affrontare insieme agli altri esperti dell’associazione lo stato di paura dovuto alla crisi.
L’onda d’urto
Gli stati d’ansia e stress da Coronavirus si stanno diffondendo non solo tra le famiglie, ma anche tra i piccoli e medi imprenditori che non sanno che fine faranno le proprie aziende. Sono molte che rischiano di chiudere. Alla Libas sono convinti di reggere l’onda d’urto che già si registra a Rozzano.
Gravi ripercussioni
Infatti, moltissimi lavoratori, non garantiti sindacalmente, e tanti imprenditori piccoli e grandi sono chiamati a gestire uno stress notevole con ripercussioni molto gravi. Si parla specificatamente di paura che sfocia in “pensieri suicidi”. In attesa della creazione di un organismo di composizione della crisi, il cui compito spetta al Comune, secondo Libas è importante affiancare tutte le realtà produttive del territorio e verificarne le coperture assicurative in essere.
Welfare aziendare e brocker
Molti lavoratori hanno il welfare aziendale derivato dal contratto collettivo di lavoro e spesso, non conoscendole, non usano le garanzie accessorie alla sanità pubblica in esso previste. Inoltre per le aziende ancora aperte ci sono specifiche coperture assicurative” ad hoc” che coprono il rischio Corona -19 degli stessi lavoratori promosse da broker e compagnie assicuratrici.
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