Nell’abitazione sono stati sequestrati cocaina, marijuana, hashish, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi , due pistole e 12.460 euro ritenuti provento di spaccio
La notte scorsa, i poliziotti della squadra mobile hanno arrestato un pregiudicato 51enne N.L. sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, dopo che nella sua abitazione di Rozzano hanno scoperto quasi un etto e mezzo di droghe, due pistole e diversi proiettili. L’accusa nei suoi confronti è di “detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, detenzione di arma comune da sparo e detenzione di arma da sparo clandestina”.
L’appostamento
Mercoledì, gli agenti della sesta sezione della squadra mobile di Milano hanno organizzato un servizio di appostamento a sotto lo stabile dove risiedeva il sospettato, gravato di numerosi precedenti per spaccio e sottoposto alla sorveglianza speciale dal 2017. Nei giorni precedenti gli investigatori avevano ricevuto diverse segnalazioni di un continuo via vai dall’edificio.
Cocaina vendesi

Nella foto, dorga e armi sequestrate a Rozzano
Gli agenti, diretti dal funzionario Massimiliano Mazzali, hanno bloccato due persone che sono state trovate in possesso di dosi cocaina che avevano appena acquistato dallo spacciatore rozzanese. È scattata quindi una perquisizione domiciliare che ha portato al ritrovamento della droga, e delle armi.
Il tesoretto
Nell’abitazione sono stati sequestrati 77.8 grammi di cocaina, 46.8 grammi di marijuana, 13.5 grammi di hashish, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e 12.460 euro ritenuti provento di spaccio.
Le armi
In un mobiletto è stato poi rinvenuto un revolver calibro 357 magnum carico di 5 relative cartucce, e, nascosta in bagno, una pistola semiautomatica marca “Beretta” mod. 92FS, calibro 9 x 21 con matricola abrasa, completa di caricatore con 15 cartucce. Infine sono state sequestrate altre 14 cartucce calibro 357 magnum e altre nove calibro 9 x 21. Per l’uomo sono scattate le manette e il trasferimento in una cella di san Vittore.
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