Il Governo ha sbloccato i primi 300 milioni di euro del “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” destinati a Cesano
Nei giorni scorsi, è stato pubblicato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri con il quale il Governo ha sbloccato i primi 300 milioni di euro del “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” destinati a Cesano. É un’operazione che prevede un investimento complessivo di 2.474.000 euro: di questi, 2milioni finanziati dallo Stato, 400mila euro stanziati dal Comune e 74mila da associazioni e operatori privati. 1,8 milioni di euro saranno destinati alla realizzazione delle opere pubbliche e il rimanente ai progetti sociali.
Gli interventi
Saranno il primo mattone del progetto “Un quartiere al centro. Un centro per il Tessera”. Le risorse saranno che verranno impiegate per la riqualificazione della scuola primaria Gobetti, la riconversione degli spazi dismessi dell’ex edificio Enaip in un atrio-agorà, la realizzazione di una palestra per la scuola Gobetti e per la cittadinanza. l’impiego dei negozi sfitti di via Turati come laboratori extrascolastici, l’utilizzo delle ex portinerie Aler per servizi e attività che coinvolgano i residenti, per la realizzazione di una piazza nell’area tra le vie Gobetti e don Sturzo.
La soddisfazione
Grande soddisfazione ha espresso in una nota stampa il Sindaco Simone Negri che proprio nel febbraio 2018 si era recato a Bologna con altri sindaci per firmare l’accordo con la quale il Governo centrale destinava nuovi fondi per il Piano relativo alle aree urbane degradate.
Entro il 2022
Quando arriveranno in concreto i soldi? “È una notizia che attendevamo – ha detto il primo cittadino – e per la quale ci siamo fatti sentire a Roma: a causa dell’alternanza degli esecutivi non avevamo certezza né sul permanere delle risorse né su quale Ministero si stesse occupando di questa partita”. Entro la fine del 2022 verranno sottoscritte le convenzioni con il Ministero, poi tra bandi e assegnazioni lavori, la tempistica appare, purtroppo, ancora abbastanza lunga.
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