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Prolungamento della linea M4 sino a Buccinasco? Per il momento rimane solo un sogno

Assemblea pubblica, ieri sera: tema caldo dei trasporti pubblici, e in particolare la mancanza di una fermata della nuova metropolitana nel comune, nonostante la vicinanza con il deposito dei treni, situato a soli 200 metri dal confine con Milano

Nella foto, la sala del Consiglio comunale di Buccinasco, ieri sera, affollata come non mai per discutere della linea M4

Era da molto tempo che non si sentiva qualcuno sostenere la tesi “Non ho perso la battaglia fino a che avrò la forza di lottare per averla vinta”. Potrebbe essere un segno di speranza o più realisticamente di sconfitta. Il senso l’ha dato ieri sera il sindaco di Buccinasco durante un incontro pubblico per discutere di prospettive (poche o nulle) che la nuova linea metropolitana M4 (che aprirà i battenti della stazione di san Cristoforo il 12 ottobre), proseguirà la sua corsa verso Buccinasco e i comuni del Sud ovest Milanese. Nel breve periodo, significa i prossimi dieci anni, allungherà i suoi binari verso Segrate, dalla parte opposta. Poi, forse si vedrà. Peccato che l’apertura di una stazione della M4 entro il 2024/2025 era stato uno dei capisaldi che ha permesso a Pruiti di vincere le elezioni sette anni fa.

Tema caldo

Sala affollata, ieri sera, quella in cui solitamente di tiene il Consiglio Comunale di Buccinasco in cui si è celebrato un incontro pubblico e politico particolarmente sentito, organizzato dalla lista civica “Noi per Buccinasco” la stessa che esprime il sindaco Rino Pruiti. Al centro del dibattito, il tema caldo dei trasporti pubblici, e in particolare la mancanza di una fermata della nuova linea metropolitana M4 nel comune, nonostante la vicinanza con il deposito dei treni, situato a soli 200 metri dal confine con Milano. L’evento ha attirato un centinaio di persone confermando quanto sia centrale la questione per la comunità locale, che da tempo soffre per un sistema di trasporto pubblico considerato insufficiente.

Un paese cresciuto troppo in fretta

Buccinasco, un tempo piccolo comune di periferia, è cresciuto rapidamente in termini di popolazione, passando da 7.000 a 28.000 abitanti in pochi decenni. Questa crescita ha messo sotto pressione le infrastrutture, soprattutto quelle relative ai trasporti. Per ovviare, il comune si è fatto carico di finanziare corse aggiuntive per diverse linee di autobus, soprattutto per la linea 321, che collega con le fermate della metropolitana di Romolo, capolinea della Verde, e di Bisceglie capolinea della linea rossa. Il costo? Circa 600.000 euro l’anno. Infatti, da qualche anno i comuni che chiedono il potenziamento o la modifica delle linee di trasporti devono pagarle, in ragione di 4 euro per ogni chilometro in più percorso.

Gli studi di fattibilità

Per un lungo periodo si era discusso della trasformazione della ferrovia Milano Mortara in una lina di metropolitana leggera: tracciato già pronto, stazioni solo da adattare. Invece niente. Il progetto è rimasto sulla carta. Dal 2014, nel primo hinterland a di Milano si è passati del progetto della M4, la linea blu, con un’ipotesi di prolungamento verso i comuni di Corsico, Cesano Boscone e Buccinasco. Gli studi di fattibilità finanziati dai comuni interessati, per un costo complessivo di 140.000 euro, hanno dato esiti positivi, confermati anche da uno studio del Politecnico di Milano e dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) di Milano. Tuttavia, per ora, la linea M4 si fermerà a Milano, lasciando i comuni dell’hinterland ancora senza una connessione diretta.

Modifiche ai trasporti

Con la prossima apertura della linea M4 completa, che collegherà San Cristoforo a Linate il 12 ottobre, ci saranno alcune modifiche alle linee di autobus che interessano anche Buccinasco. Il componente della Commissione Trasporti, Ciccarelli, ha illustrato le novità. La linea 321 vedrà il capolinea spostato da via Lario a piazza San Biagio, con un nuovo interscambio con la linea 352 presso la chiesetta di via Lario, in direzione Assago. La linea 325, attualmente collegata a Romolo, sarà estesa fino a Buccinasco, e le corse dei bus saranno potenziate con pullman da 18 metri, che avranno dei passaggi in media ogni 12 minuti. Inoltre, la linea 351, che collegherà Buccinasco a piazza Negrelli, vedrà un aumento delle corse anche nei giorni festivi, con l’ultima partenza prevista, ogni giorno alle 00:35.

Credere nella battaglia

Nonostante questi miglioramenti, la richiesta di una fermata della M4 nel comune resta al centro delle rivendicazioni politiche locali. “Moltissime forze politiche non hanno mai creduto in questa battaglia,” ha dichiarato l’assessore alla cultura e ai servizi sociali Martina Villa, ” ma le battaglie si possono vincere o perdere, però vanno combattute.” La posizione è chiara: Buccinasco continuerà a lottare per una fermata della metropolitana, che darebbe una risposta concreta ai bisogni di mobilità del territorio, anche se le possibilità di ottenerla sono scarsissime.

 Critiche a Regione e  Comune di Milano

Non si sono risparmiate le critiche al “Milanocentrismo” dell’amministrazione comunale milanese, rappresentata dal sindaco Beppe Sala. “Alla fine, c’è sempre qualcuno a Milano che decide,” ha lamentato Pruiti, riferendosi al fatto che la pianificazione dei trasporti favorisce il capoluogo a discapito dei comuni limitrofi. Anche l’Agenzia della Mobilità ha dichiarato che una fermata della M4 a Buccinasco o a Corsico potrebbe servire oltre 200.000 persone, ma finora nessuna iniziativa concreta è stata intrapresa per estendere la linea. Tra le righe dei discorsi fatti da Rino Pruiti, che è anche consigliere di città metropolitana, si capisce quale è il problema di base.

La vecchia provincia di Milano

Quale? Non c’è una struttura politica e amministrativa, quale era la vecchia provincia di Milano, che riunisca gli interessi dei comuni, e dei cittadini, dell’hinterland, ora invece sottoposti al potere travalicante del capoluogo. Beppe Sala avrebbe fatto notare anche in città metropolitana che Atm è una società del comune di Milano, quindi non si farà carico di finanziare il trasporto pubblico quando si svolge oltre i suoi confini. È chiaro che considera il compito di essere sindaco di Milano prioritario rispetto a quello di rappresentare gli interessi dei cittadini della provincia. Nonostante le difficoltà, Buccinasco, è stata la conclusione della serata, continua a lottare per un trasporto pubblico adeguato. Tuttavia, la strada sembra ancora lunga e piena di inciampi. Altro che “metropolitana subito”, slogan da campagna elettorale.

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