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Pontirolo: dopo 22 anni i Comuni si prendono i propri “diritti” sulla casa di riposo

É stato firmato nei giorni scorsi dai sindaci di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano, l’atto notarile, previsto da un accordo sottoscritto nel 1996, mai rispettato, che aveva dato vita a un’anomalia

Ci sono voluti 22 anni per concludere un accordo che assegna ai cinque comuni che ne hanno promosso la nascita, la proprietà, seppur con il solo diritto di superficie, della Cascina Pontirolo, residenza che assiste gli anziani e i disabili, gestita dall’omonima fondazione. Fondazione  costituita dai Comuni di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano sul Naviglio nel 2001.

Davanti al notaio

É stato infatti firmato nei giorni scorsi l’atto notarile, previsto da un accordo sottoscritto nel 1996 che si è trascinato sino a oggi e che aveva dato vita a un’anomalia. Infatti, I cinque comuni  promotori avevano investito circa tre miliardi di vecchie lire senza che fosse mai formalizzata la cessione del diritto di superficie dell’area dove sorge la casa di riposo, così come previsto dall’intesa.

Le quote

Nel 1996, cinque Comuni del sud ovest milanese (Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano sul Naviglio) sottoscrissero un accordo per la realizzazione di una struttura protetta per anziani ad Assago all’interno della Cascina Pontirolo. Ogni comune partecipò alle spese con quote differenti. Corsico investì 1.310.825.000 di lire, pari al 41,60% del totale, assicurandosi 25 posti. Buccinasco, per 14 posti, 734.062.000 lire (il 23,3%). Mentre Assago, Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio versarono 367.031.000 lire ciascuno per 7 posti (pari all’11,7%).

L’attesa

Nell’accordo era previsto che l’area su cui sorge il complesso era e resterà di proprietà del Comune di Assago che però avrebbe garantito sulla stessa diritto di superficie a favore degli altri Comuni. Tutto a posto? No, perché per 22 anni quall’accordo, o almeno la parte che assegna il diritto di superficie ai comuni, è stato disatteso. Fino all’altro giorno.

La dichiarazione

“Si chiude – ha dichiarato  il sindaco Filippo Errante in una nota stampa – una vicenda che si trascina fin dal 1996. Infatti, era assurdo che il Comune di Corsico avesse investito oltre un miliardo e 300 milioni delle vecchie lire senza che si fosse dato seguito alla cessione del diritto di superficie dell’area dove sorge la Pontirolo”.

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