
Finiscono i sogni del Real Trezzano di conquistare la promozione in Prima Categoria attraverso i play off. Il pareggio ottenuto sul campo dello Zibido san Giacomo condanna i giallo neri a un altro anno in Seconda. Peccato perché avevano la quadra potenzialmente migliore del lotto che si è battuto sino alla fine per la promozione. Errori tecnici, amnesie, cambio di allenatore sono costati ai trezzanesi una posizione in classifica non consona alle loro possibilità.
I play off si sono quindi aperti con la necessità di andare a vincere le gare in casa dei diretti concorrenti. Così non è stato. L’ 1 a 1 finale è una specie di condanna alle ambizioni del presidente Serviddio, che tanto ha investito nel centro sportivo di via don Casaleggi. Sarà per l’anno prosimo.
La partita si è aperta subito con il Trezzano all’assalto delle postazioni giallorosse. Un assalto che ha lasciato scoperte le retrovie. Infatti, un contropiede fulminante ha permesso a Maggioni di portare in vantaggio i padroni di casa. Il Trezzano è ripartito a testa bassa trovando il pareggio con Bennici.
Per tutto il secondo tempo i giallo neri hanno tentato di scardinare il dispositivo difensivo predisposto dal mister giallorosso: dieci uomini dietro la linea della palla a chiudere tutti i varchi e rendere inutili gli attacchi dei trezzanesi. Che a lungo si sono lamentati delle manovre dei locali: palloni spariti e rimessi in gioco in ritardo, crampi, infortuni. Insomma tutto il repertorio messo in campo in queste occasioni, quando il traguardo è a due passi.
Poche occasioni da una parte (di Palestro la migliore ma il suo tiro è finito “in bocca” al portiere avversario), quasi nessuna dall’altra. Così al triplice fischio è iniziata la festa dei ragazzi del presidente Mele. Che hanno ancora un ostacolo da superare: il Romano Banco dominatore della stagione assieme all’Aprile 81, ma che nelle ultime settimane è stato investito da una serie di tensioni tra il tecnico, De Falco, la società e alcuni giocatori.













