
Un episodio definito esecrabile, che scuote una comunità intera e colpisce nel luogo che dovrebbe essere il più sicuro in assoluto: una scuola dell’infanzia. A Cesano Boscone, due maestre della scuola statale dell’infanzia “Walt Disney” di via XXV Aprile sarebbero state allontanate dal servizio e indagate nell’ambito di un’inchiesta condotta dai Carabinieri per presunti maltrattamenti ai danni dei bambini.
Si tratta di una tappa delicata di un’indagine avviata da alcune settimane, nata dopo le segnalazioni di diversi genitori, preoccupati per comportamenti ritenuti incompatibili con il ruolo educativo delle insegnanti. Secondo quanto trapela, l’ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di percosse e atteggiamenti violenti nei confronti di piccoli alunni in età prescolare. Le responsabilità dovranno ora essere accertate dalla magistratura.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Comune di Cesano Boscone. Il sindaco Marco Pozza ha spiegato di seguire la situazione da settimane, nei limiti delle competenze dell’ente e nel rispetto del segreto istruttorio, mantenendo contatti costanti con le forze dell’ordine e con le famiglie coinvolte.
«Come amministrazione comunale – ha dichiarato il primo cittadino – consideriamo assolutamente prioritaria la tutela dell’infanzia e dei diritti fondamentali di bambine e bambini, con particolare attenzione al loro benessere psicofisico, al sereno svolgimento del percorso educativo e alla tranquillità della comunità scolastica».
Essendo la Walt Disney una scuola statale, il Comune non ha competenze dirette sul personale. Tuttavia, proprio per la gravità della situazione, il sindaco ha contattato la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Alessandrini, da cui la scuola dipende, chiedendo di valutare l’opportunità di una comunicazione alle famiglie.
«Nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – ha spiegato Pozza – è importante chiarire i contorni essenziali della vicenda e illustrare le azioni intraprese». Anche nelle ultime ore il sindaco ha incontrato una rappresentanza dei genitori, che hanno manifestato forte preoccupazione non solo per quanto emerso dall’inchiesta, ma anche per la continuità didattica e la serenità dei bambini.
«Comprendo il momento difficile – ha aggiunto – ma oggi più che mai è fondamentale garantire la tranquillità dei piccoli, mantenendo una relazione trasparente con le famiglie, nei limiti consentiti. Ho piena fiducia nell’istituzione scolastica, che saprà adottare tutte le misure necessarie».
L’amministrazione comunale ha ribadito la totale disponibilità a collaborare con scuola, forze dell’ordine e magistratura. In una lettera inviata alla dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Milano, Letizia Affatato, il sindaco ha chiesto interventi affinché venga garantita la continuità educativa in un contesto stabile, sicuro e sereno.
Nella stessa comunicazione, Pozza ha inoltre auspicato l’attivazione di un servizio di supporto psicologico rivolto ai bambini e alle loro famiglie, «per accompagnare la comunità scolastica nella gestione degli effetti emotivi dell’evento e prevenire ripercussioni su uno sviluppo tanto delicato».
Intanto l’inchiesta prosegue. Solo al termine delle indagini sarà possibile chiarire cosa sia realmente accaduto tra le mura dell’asilo. Resta però una ferita profonda, perché quando anche solo il sospetto di violenza entra in una scuola dell’infanzia, a essere colpita è la fiducia stessa della comunità.














