
È conto alla rovescia per conoscere il nome del nuovo sindaco di Rozzano. In una tornata elettorale che coinvolge 18 comuni lombardi, quattro dei quali sopra i 15mila abitanti, sarà proprio Rozzano a conoscere, oggi e per prima, il suo futuro primo cittadino. Questo perché, a differenza di altri centri dove potrebbe rendersi necessario un ballottaggio, sono soltanto due i candidati in corsa. Salvo l’improbabile eventualità di un pareggio perfetto, fra qualche ora, subito dopo la chiusura dei seggi, sarà chiaro chi guiderà il Comune per i prossimi cinque anni.
La sfida è tutta tra Mattia Ferretti, candidato del centrodestra, e Leone “Leo” Missi, espressione di un’ampia coalizione di centrosinistra. A partire da oggi pomeriggio, i risultati verranno proiettati in tempo reale sui monitor installati al Centro civico del Comune, aggiornati costantemente fino alla chiusura del seggio centrale. Intanto, sino alle 23 di ieri, domenica 25 maggio, avev votato solo il 39,83 degli aventi diritto, 12.580 su un totale di 31.587. Un po’ pochi per l’importanza della posta in palio.
Una campagna elettorale ad alta intensità
Rozzano, 41.758 abitanti è tornata al voto dopo la scomparsa del sindaco in carica Gianni Ferretti, avvenuta nel novembre 2024, durante il suo secondo mandato. Il centrodestra ha deciso di puntare sulla continuità, candidando il figlio Mattia Ferretti, in una sfida carica di significato personale e politico.Il centrosinistra, dal canto suo, sta tentando la riconquista di una città che ha governato fino a sei anni fa, puntando su Leo Missi, sostenuto da una larghissima coalizione che comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva, +Europa, Azione, PSI e una lista civica dedicata. Entrambi gli schieramenti hanno mobilitato i vertici nazionali: per Ferretti sono arrivati Matteo Salvini, Giuseppe Valditara e Ignazio La Russa, mentre a sostegno di Missi si sono visti Giuseppe Conte ed Elly Schlein.
Le due facce di Rozzano
La guida della città ha un valore simbolico e strategico per entrambi gli schieramenti. Il centrodestra vuole consolidare la presa su un comune ritenuto chiave nella cintura metropolitana milanese, mentre il centrosinistra sogna il ritorno al governo locale dopo sei anni di assenza. Le criticità sociali sono urgenti e spesso irrisolte: lo spaccio di droga, concentrato soprattutto nel quartiere Aler – il più grande complesso popolare d’Italia – ha portato Rozzano a essere inserita nel decreto Caivano Bis, con la zona Aler dichiarata “zona rossa” dallo scorso marzo.
La vittoria? Per “un voto in più”
La particolarità di questa elezione sta nel fatto che, essendoci solo due candidati, basterà un solo voto in più per proclamare il vincitore. Nessun ballottaggio (se non in caso di perfetto pareggio) e un risultato netto già domani pomeriggio. Rozzano si prepara dunque a voltare pagina. Chiunque vinca, prenderà in mano una città ricca di potenzialità ma anche attraversata da profonde fragilità. E sarà chiamato, fin da subito, a dimostrare di essere all’altezza di una sfida tanto delicata quanto decisiva.













