
La Nuova Trezzano cade in casa contro la Vige in una partita che lascia più rimpianti che analisi tecniche. Una gara dominata per lunghi tratti sul piano del possesso e delle occasioni, ma persa con un unico tiro ospite nella ripresa. Il ko complica ulteriormente la classifica dei gialloblù, ora risucchiati pienamente nella zona retrocessione.
Il primo tempo vive sull’equilibrio, ma è la Nuova Trezzano a tenere maggiormente il pallone, costruendo con pazienza e cercando sempre la giocata pulita. La Vige si affida quasi esclusivamente a ripartenze e lanci lunghi verso le punte. La prima occasione è dei padroni di casa: al 9’ cross di Stefanelli dalla destra e tiro dal limite di Mannino, con il portiere ospite bravo a distendersi in tuffo. Al 37’ arriva la risposta della Vige con una conclusione del loro numero 7, controllata in due tempi da Di Falco.
Nella ripresa la Nuova Trezzano aumenta la pressione. Al 16’ Spadini ci prova dalla distanza, mentre al 25’ lo stesso numero 9, lanciato verso la porta, spreca un’occasione d’oro tirando addosso al portiere. Due minuti più tardi, però, è la Vige ad avere la palla del vantaggio: sugli sviluppi di un corner, il numero 3 calcia incredibilmente fuori da pochi passi. La partita cambia improvvisamente volto al 10’ del secondo tempo, quando gli ospiti restano in dieci per la doppia ammonizione del numero 6. E nel calcio, si sa, gli episodi pesano: un minuto dopo, nonostante fosse in inferiorità numerica, la Vige passa in vantaggio con un preciso diagonale di Mohamed Mustafa dal limite, un tiro imprendibile che spezza l’equilibrio.
Al 18’, espulso per proteste un altro giocatore della Vige. In undici contro nove, la Nuova Trezzano si riversa in avanti, ma l’assalto finale resta sterile. Al 25’ Trevisan sfiora il pari, poi al 32’ ancora Spadini calcia alto da buona posizione. È il segnale definitivo di una squadra che costruisce ma non finalizza. Attacca fino all’ultimo, ma senza precisione né lucidità, mentre la Vige si chiude e porta a casa tre punti pesantissimi.
Per la Nuova Trezzano è una sconfitta che pesa come un macigno: non solo per il modo in cui è arrivata, ma soprattutto per le conseguenze. La squadra è ora pienamente risucchiata nella zona retrocessione, e il margine d’errore si riduce settimana dopo settimana. Servirà una reazione immediata, mentale prima ancora che tecnica, per invertire una rotta che sta diventando pericolosa.










