
Sabato 5 aprile 2025, Milano sarà teatro di una serie di manifestazioni contro il decreto legge sulla sicurezza e l’introduzione delle zone rosse, con il culmine della protesta previsto per le 18 in piazza San Babila. Si tratta di un evento senza simboli specifici di partiti o movimenti politici, organizzato per non connotare eccessivamente la protesta, ma con l’intento di unire diverse voci contro le decisioni della Prefettura su scelte che riguardano Milano e Rozzano. Il punto di riferimento finale sarà, quindi, piazza San Babila, dove si raccoglieranno tutti coloro che, nel corso del pomeriggio, si saranno riuniti in vari punti della città per protestare contro le nuove misure. I manifestanti avranno l’occasione di puntare il dito contro l’introduzione delle zone rosse e l’ impatto del ddl Sicurezza, che secondo i promotori penalizza in particolare le persone più vulnerabili della società.
La denuncia
E sì, secondo soprattutto i movimenti di sinistra, il decreto legge Sicurezza avrebbe effetti devastanti soprattutto sulle categorie più marginalizzate: famiglie in difficoltà economica, senzatetto, migranti senza documenti e appartenenti a minoranze razziali. A queste persone, – sottolineano – viene anche negata la libertà e viene criminalizzata qualsiasi forma di solidarietà e resistenza.
Il programma della giornata
La giornata di protesta inizierà alle 12 in via Quaranta, nella periferia sud di Milano, con un’iniziativa artistica. Alle 14.30 si terranno due presidi simultanei: uno in Stazione Centrale e l’altro nel quartiere Corvetto. Alle 16, si svolgerà un’azione di “artivismo” in piazza San Babila, mentre a piazzale Loreto avrà luogo uno speaker’s corner. Alle 17.00, partirà un corteo filopalestinese da Porta Venezia, che si dirigerà verso piazza San Babila per l’evento conclusivo della giornata.
Le zone rosse
Una delle principali ragioni di protesta, secondo gli organizzatori, è la crescente militarizzazione delle città, e l’adozione delle zone rosse, recentemente prorogate per altri sei mesi, con l’aggiunta di tre nuove aree: il quartiere Fiori a Rozzano, via Padova e le Colonne di San Lorenzo è la conseguenza di questa militarizzazione. Nonostante il rinvio della discussione sul ddl Sicurezza per un “difetto di forma”, il governo ha intensificato la repressione con altri strumenti, come la proroga delle zone rosse. “La città – continua la nota – diventa sempre più militarizzata. Le zone rosse sono una misura che contribuisce a isolare e stigmatizzare intere aree e categorie sociali, aumentando le disuguaglianze e la paura”.
In pericolo le libertà fondamentali
Il focus è sul contrasto a questa crescente intolleranza e sui pericoli che il decreto legge comporta per la libertà e i diritti fondamentali dei cittadini. Le manifestazioni di sabato 5 aprile rappresentano, quindi, un’occasione di forte mobilitazione per chi è contrario all’introduzione delle zone rosse e alle politiche di sicurezza che escludono le fasce più deboli della popolazione. Gli organizzatori auspicano che “la mobilitazione diventi un momento di riflessione e azione per cambiare rotta e restituire libertà e dignità a chi troppo spesso viene emarginato dalla società”.














