Le liti scoppiavano per l’abitudine del colombiano di organizzare una serie di festini all’interno della propria abitazione che duravano sino a notte inoltrata
Appena le indagini si sono concluse, sono scattate le manette attorno ai polsi di un 32enne residente a Corsico, in piazza Europa, nullafacente con precedenti penali, di origini colombiane. L’accusa è “atti persecutori” commessi nei confronti di due vicini di casa, a partire dal 2016 sino allo scorso agosto.
Le minacce
Gli investigatori hanno accertato che l’uomo aveva minacciato a più riprese i suoi vicini, minacciandoli di morte, impugnando “armi da taglio” cioè coltelli e via via discorrendo. Una situazione che aveva creato nelle sue vittime uno stato costante di apprensione e timore per la propria incolumità.
I festini
Le liti scoppiavano per l’abitudine del colombiano di organizzare una serie di festini all’interno della propria abitazione che duravano sino a notte inoltrata. Alle proteste dei vicini, reagiva impugnando coltelli e minacciandoli di morte. Dopo l’arresto è stato trasferito a san Vittore.
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