
Una ha aperto i battenti nel lontano 1972, un’altra nel 1973, le ultime due nel 1981. Da ieri sono state inserite nel novero delle attività storiche della Lombardia. Si trovano nel Sud ovest milanese: due a Corsico, una a Buccinasco, una a Trezzano. Si tratta del “Panificio Bedon” di Rinaldo Bedon che dal 1981, in via Palermo, sforna pane e specialità alimentari a Buccinasco; dell’”Ottica dell’Osa” di via Cavour, che dal 1973 fornisce di occhiali ai corsichesi con problemi alla vista; del negozio che sorge in via Turati, “Hobby sport” di Gabriele Casali dal 1981 punto di riferimento degli sportivi di Corsico e “Arredamenti Verderio” di Giovanni e Roberto Verderio che dal 1972 da via San Cristoforo, ha arredato le case di molti abitanti di Trezzano. In questa tornata nessun riconoscimento è andato alle attività di Assago, Cesano Boscone, Cusago e Rozzano, comuni di riferimento di pocketnews.it
L’albo regionale
Sono 607 i negozi, i locali e le botteghe artigiane che operano senza interruzioni da almeno 40 anni cui la Regione Lombardia ha conferito il riconoscimento di ‘Attività Storica e di Tradizione’. L’albo regionale è quindi arricchito e ora comprende in totale 3.909 imprese. Gli ultimi, sono stati deliberati nei giorni scorsi dall’assessorato regionale allo Sviluppo economico presieduto da Guido Guidesi: “Il riconoscimento – ha evidenziato Guidesi – simboleggia il grazie della Regione nei confronti di chi, col proprio lavoro quotidiano, rende grande la Lombardia e garantisce un presidio fondamentale per le comunità. Studiosi ed esperti dovrebbero analizzare la storia di queste piccole imprese per comprendere davvero dove nasce la forza economica e sociale della nostra terra. Si tratta di attività che nel corso dei decenni hanno saputo resistere e innovarsi nel segno della tradizione, spesso attuando con successo il ricambio generazionale”.
La storia/1

Emblematica è la storia di Rinaldo Bedon, 66 anni, che il prossimo settembre festeggerà i 50 anni di attività. Ha cominciato da giovanissimo a “ficcare il naso” nelle panetterie. Frequentava la terza media: di giorno andava a scuola, la notte in forno a impastare la farina. Era stato un suo amico, visto il padre in difficoltà con il personale a invitarlo. Naturalmente le ore trascorse in panetteria pesavano di giorno a scuola: spesso si addormentava sul suo banco, tanto che il preside convocò la madre e le chiese cosa mai combinasse di notte il figlio. “Mio fio fa el pan” fu la risposta lapidaria della donna, originaria del Veneto.
Diventato adolescente e assunto prima come apprendista, poi come operaio, Bendon dopo cinque anni di gavetta aprì la sua prima panetteria in via Primaticcio a Milano, poi, nell’81 si trasferì con la moglie a Buccinasco, aprendo il negozio di via Palermo (un’apertura storica perché, allora, quello era il panificio più giovane d’Italia: Bendon aveva 22 anni, la moglie 20. Sommando la loro età con quella dei suoi tre dipendenti non si raggiungevano i novanta anni). Poco dopo, non contento, ne aprì un secondo in via Rembrant, sempre a Milano. Negli ultimi anni, chiusa l’avventura milanese ha inaugurato un punto vendita in via Emilia, a fianco della Chiesetta. Dopo essersi inventato la “rottamazione del pane” ritirando dai suoi clienti il pane non consumato e averlo distribuito nei canili della zona, ha adottato un bambino a distanza. L’ultimo step è stato il trasferimento del punto vendita di via Emila qualche metro di distanza e l’apertura di un bistrot in cui oltre al pane si possono consumare aperitivi, mangiare specialità gastronomiche, dolci e tutte le leccornie che sforna quotidianamente.
La storia /2
Verderio, a Trezzano, è un negozio che va oltre la storia. Fondata nel’49 subito dopo la Seconda Guerra Mondiale da Giuseppe Negri, falegname di prima classe, nonno di Roberto Verderio, l’attuale gestore, l’azienda dal 1966 si trova in via San Cristoforo. Prima era priva di vetrine, si entrava, si guardavano i mobili e si acquistavano. Oppure si invitava la madre di Roberto, vera anima dell’attività, a recarsi nelle abitazioni trezzanesi a prendere le misure e a consigliare le soluzioni più idonee. E’ stata lei, nel 1972, a impostare l’attuale esposizione. Sono molti, tra gli anziani di Trezzano che ancora la ricordano.
Di padre in figlio/a

Le altre sono storie più o meno simili. Gabriele Casali è l’attuale gestore di Hobby& sport. Il negozio è stato inaugurato nel 1981 dai suoi genitori, Renato e Fernanda. Renato non c’è più, Fernanda è andata in pensione, il figlio, che ha sempre vissuto tra divise di società di calcio, coppe e articoli sportivi, continua la tradizione familiare. Oppure quella dell’Ottica Dell’Osa di via Cavour passata da padre in figlia. E’ stato Nicola Dell’Osa, partito dall’Abruzzo per venire a studiare l’ottica a Milano, il fondatore di un’attività giunta alla seconda generazione. Un’attività diventata un’azienda. Da una costola del primo negozio di via San Adele è nato il secondo in via Cavour. Oggi sono quattro con quelli di Rosate, Lacchiarella e Motta Visconti. Il testimone è passato dalle mani di Nicola in quelle di Francesca che, l’anno scorso, ha organizzato le celebrazioni per festeggiare il 50° anniversario di attività. “Mio padre è stato il mio Gran Maestro – ha detto a pocketnews.it – un valore aggiunto che ha reso il nostro percorso più bello”.
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forse il premio andava alla panetteria Rinaldi e Maltagliati arredamenti questi sono i più vecchi di Corsico leggetevi la storia