mercoledì - 20 Ottobre 2021
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Il Tribunale di Milano concede gli arresti domiciliari all’ex comandante dei vigili di Trezzano

Salvatore Furci era finito in carcere lo scorso 13 aprile con le accuse di calunnia e detenzione di droga

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Nella foto, Salvatore Furci, ex comandante della polizia locale di Trezzano sul Naviglio, da ieri agli arresti domiciliari

Il giudice di Milano Mariapia Blanda ha concesso gli arresti domiciliari a Salvatore Furci, l’ex comandante della  Polizia locale di Trezzano sul Naviglio finito in carcere lo scorso 13 aprile con le accuse di calunnia e detenzione di droga per aver fatto piazzare nell’auto della comandante dei vigili di Corbetta, Lia Vismara, alcune dosi di cocaina la notte del 4 gennaio 2020.

La decisione, a cui ha dato parere favorevole la procura, è arrivata durante la prima udienza del processo con rito immediato. Soddisfatto il difensore Gabriele Minniti che insieme alla collega Paola Bonelli assiste l’imputato. “Il carcere era una misura  eccessiva. Lui è molto provato da questo lungo periodo dietro le  sbarre, si professa innocente ed è convinto di poter dimostrare la sua estraneità ai fatti”, ha spiegato all’Adnkronos l’avvocato.

Nella prossima udienza fissata il 24 settembre davanti ai giudici della quarta sezione penale verranno sentiti i primi testimoni dell’accusa. Trezzano era rimasta sotto choc quando Furci da appena un mese nominato nuovo comandante della della Polizia locale era finito in carcere con l’accusa di aver nascosto, o fatto nascondere, nell’auto della sua collega di Corbetta alcune dosi di cocaina per vendicarsi di aver espresso parere negativo sulla sua assunzione.

All’epoca dei fatti la Polizia locale di Corbetta era stata oggetto di numerosi esposti. Salvatore Furci, era risultato vincitore nel 2018 del concorso per ricoprire la posizione di ufficiale in quel comune. Peccato però che non avesse superato il periodo di prova e pertanto nel 2019 era tornato a rivestire la qualifica di agente a Milano.

navigliosportProbabilmente, è la tesi dell’accusa,aveva deciso di far pagare il parere negativo espresso dal Comandante della Polizia locale corbettese, Lia Vismara. Una denuncia anonima aveva segnalato la presenza di droga all’interno dell’auto della donna. Scattate le indagini, la squadra mobile di Milano, grazie alla visione dei filmati di videosorveglianza, e a intercettazioni telefoniche, ha accertato che era stato lo stesso Salvatore Furci direttamente o tramite terzi, a collocare la sostanza stupefacente all’interno della vettura della sua “nemica”.

Oggi Furci si dichiara innocente. Saranno i giudici a mettere la parola fine su una vicenda che ha ancora molti lati oscuri da chiarire

 

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