
Il Real Trezzano archivia con autorità la trasferta contro il Leone XIII, imponendosi 4-1 in una partita combattuta ma sempre saldamente nelle mani dei gialloneri. I milanesi hanno provato a restare in scia, ma la differenza di intensità e lucidità si è vista per tutti i 90 minuti. A trascinare i trezzanesi ci hanno pensato i soliti: Mauro Capobianco, devastante, e Cesar Huamantica, ancora decisivo. Ma la copertina, stavolta, la merita anche il giovane portiere Loris Caboi, alla sua prima da titolare e protagonista di due interventi che hanno chiuso definitivamente la gara.
La partita si accende subito. Al 10’, Capobianco entra in area con decisione e si conquista un rigore che Huamantica trasforma con freddezza, portando avanti il Real. Il Leone XIII però reagisce con orgoglio e al 25’ sfrutta una lunga rimessa laterale che sorprende completamente la difesa trezzanese: Giacomo Chietti si inserisce nel vuoto lasciato dai gialloneri e firma l’1-1. Il gol subito non scuote solo la squadra, la sveglia. Il Real riprende a macinare gioco e al 38’ arriva il nuovo vantaggio: la difesa milanese perde un pallone velenoso, Capobianco lo arpiona da vero rapace d’area e serve ancora Huamantica, che firma la sua doppietta personale e riporta avanti il Real.
Nella ripresa i trezzanesi prendono definitivamente possesso della gara. Al 55’ è Capobianco a mettersi in proprio: approfitta di un’azione confusa in area del Leone XIII, raccoglie la respinta corta del portiere e insacca il 3-1, un gol che vale il suo record stagionale: 6 reti. Il Leone prova a rientrare, ma trova davanti a sé un Caboi in versione supereroe. Il portierino trezzanese para un rigore che avrebbe potuto riaprire la partita, poi si supera respingendo anche la conclusione successiva da distanza ravvicinata. È l’episodio che spezza definitivamente le speranze dei milanesi.
Il Real, in pieno controllo, cala il poker con Giovanni Laraia, che chiude la partita sul 4-1 e certifica una prestazione collettiva solida e convincente. Per il Real Trezzano una vittoria pesante, costruita con qualità, intensità e un gruppo che cresce. Per il Leone XIII resta una gara generosa, ma la superiorità trezzanese è apparsa evidente per tutti i 90 minuti. Il 4-1 non è soltanto un risultato rotondo: è il segnale di una squadra che sta trovando maturità, identità e gerarchie chiare. Capobianco è ormai un leader riconosciuto, Huamantica un terminale offensivo affidabile, ma il dato più incoraggiante arriva dall’ingresso di giovani come Caboi, che con freddezza e coraggio ha letteralmente sbarrato la porta ai milanesi.














