Gli uomini del presidente Franchina giocano una gara d’orgoglio, quelli di mister Imbriaco sottovalutano gli avversari che li puniscono
“Abbiamo dominato dall’inizio alla fine”. È euforico il presidente del Buccinasco dopo la vittoria conquistata sul difficile campo del Corsico, nel turno infrasettimanale del campionato di Seconda categoria. E ha ragione, perché si tratta di una vittoria che se non rimarrà isolata può essere la base su cui costruire una salvezza che sino a qualche settimana fa sembrava improbabile.
Il nome e cognome
2 a 0 è il classico risultato all’inglese ed è frutto certamente del gioco di una squadra che lentamente, si spera, possa ritrovare la sua dimensione, ma ha un nome e cognome: Romeo Radisa. Liberato da compiti da centrocampista esterno cui lo costringeva l’allenatore, poi esonerato, Carrara, e riportato nel suo ruolo naturale di trequartista, Radisa ha espresso il meglio del suo calcio fatto di dribbling, sterzate e lanci a liberare i suoi compagni.
La farina del sacco
Ed è quello che ha fatto ieri in occasione del gol del vantaggio. Presa palla a centrocampo, ha dribblato i primi due avversari, ne ha affrontati altri due, poi ha messo al centro dell’area una palla che l’accorrente Paolo Franchina, libero da ogni marcatura, ha spinto alle spalle dell’incolpevole portiere del Corsico. Il secondo gol dei rossoblù, invece, è tutta e ancora farina del suo sacco. Anche in questo caso, Radisa ha dribblato mezza squadra amaranto senza che gli uomini di Imbriaco riuscissero a fermarlo, poi ha piazzato la sfera, regalando il raddoppio ai suoi.
Corsico presuntuoso?
E il Corsico? Chiamata alla conferma dei progressi fatti registrare durante il mese di ottobre, progressi che l’hanno lanciata in piena zona play off, la squadra ha fallito l’esame che sulla carta sembrava il più facile. Prima della gara tra le due formazioni c’era un distacco di tredici punti, il Corsico in alto, il Buccinasco penultimo. Probabilmente i ragazzi in campo hanno sottovalutato gli avversari, affrontandoli con una certa presunzione di superiorità. Un errore che gli è costato caro.
Polveri bagnate
È chiaro, anche gli amaranto hanno creato un paio di occasioni che, se sfruttate meglio, avrebbero potuto raddrizzare le sorti della gara, ma, sarà stata la pioggia di questi giorni, le polveri delle punte sono sembrate bagnate. Entrambe le volte la palla è finita altissima o distante dalla porta rossoblù. Se fossero entrata, però, non sarebbe stato giusto nei confronti dei cugini del Buccinasco, autori di una gara gagliarda.
Contro le grandi
Forse si comincia a vedere il lavoro di Paolo Sommella, subentrato a Carrara dopo le sconfitte a ripetizione subite dai rossoblù a inizio campionato. È chiaro, però che se quello di Corsico rimarrà un episodio isolato, sarà difficile uscire dalla palude della zona retrocessione. Secondo il presidente Franchina, la squadra fa meno fatica con le grandi squadre, quelle che giocano e fanno giocare al calcio, che con le medio piccole del campionato. Allora, per salvarsi sarà necessario pensare di aver di fronte sempre il top della categoria.
Gli altri risultati del girone
Una sconfitta e un pareggio è il bottino delle altre due squadre del sud ovest impegnate nel girone cui partecipano Corsico e Buccinasco. La sconfitta è quella rimediata dal Cesano Boscone Idrostar che ha perso per 3 a 0 sul campo del Quinto Romano, il pareggio è del Romano Banco che in casa non è riuscito ad andare oltre l’1 a 1 con l’accademia Pievese (di De Mattia la rete bianco verde).
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