Il 24 per cento della popolazione dell’intera Città metropolitana è esposto a fenomeni legati ai cambiamenti climatici
Corsico è il comune della Lombardia più alto rischio da un punto di vista sanitario, in quanto esposto con maggior frequenza alle isole di calore. Una vera emergenza climatica. Il dato emerge da uno studio della direzione Ambiente e Tutela del Territorio di Città Metropolitana, secondo il quale, il 7,7 per cento della popolazione totale corsichese è vulnerabile e a rischio termico. Seguono Milano con il 7,6 per cento, Sesto San Giovanni con il 7 per cento, Bresso con il 6 per cento, Cologno Monzese con il 5 per cento, Segrate con il 4 per cento, Pioltello, Cinisello, Rozzano e Baranzate con il 3 per cento.
Gli altri numeri
I numeri della ricerca si arricchiscono di altre voci. Il 24 per cento della popolazione dell’intera Città metropolitana di Milano, per esempio, è esposto al fenomeno isole di calore, mentre a rischio dal punto di vista termico e sanitario sono circa 125mila, tra bambini e anziani che vivono in zone in cui il delta termico è più elevato. Il dato, come detto emerge da uno studio sul fenomeno che interessa aree urbane in cui il caldo si disperde con maggiore difficoltà.
L’emergenza climatica
“In solo due anni – ha spiegato Pietro Mezzi, consigliere delegato all’Ambiente e al Territorio della Città metropolitana di Milano in una nota stampa – abbiamo ottenuto finanziamenti per ricerche e studi finalizzati ai temi della mitigazione e adattamento delle città e dei territori al climate change (cambiamenti climatici). I risultati di queste attività – ha concluso la nota – verranno riversati nel lavoro di redazione del Piano Territoriale Metropolitano, che si farà carico dell’emergenza climatica, dettando ai 134 Comuni della Città Metropolitana norme per adattare i comuni e i territori”.
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