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Corsico: le aggressioni ai commercianti finiscono in Tv, intanto esplode la battaglia politica

Protocollata la richiesta con la quale si chiede al sindaco di fornire tutta la documentazione su quanto fatto (e non solo dichiarato) negli ultimi anni dall’amministrazione comunale in tema di sicurezza e prevenzione

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Nella foto, il bar preso d’assalto l’altra sera in via Cavour e, nel riquadro, il titolare Simone pestato dal branco per un rimprovero

Corsico in Tv. Non è una nuova serie, ma quel che è accaduto dopo l’aggressione al proprietario del bar di via Cavour avvenuta nei giorni scorsi e della successiva caccia all’uomo scatenata da alcuni extracomunitari nella stessa notte. Ieri, alcune troupe televisive hanno preso possesso della via e intervistato negozianti, passanti e chiunque arrivasse a tiro. Il risultato? Dalle Alpi alle Piramidi (e forse dal Manzanarre al Reno), dalle reti nazionali a quelle locali, assieme ai bombardamenti di Trump sull’Iran, al caso Roggero e ad altri ammennicoli simili, si è parlato di Corsico e della “Questione sicurezza” in una città che sembra aver perso, anzi ha perso il gusto del quieto vivere.

Nel mirino, un’amministrazione e, soprattutto, un sindaco, Stefano Ventura, che da mesi, se non anni, continua a ripetere che Corsico è una città tranquilla e che episodi come quello dell’aggressione al barista non erano mai accaduti. Ha continuato a ripeterlo sino a poche ore prima che la città fosse invasa da telecamere con seguito di inviati, mettendo in imbarazzo chi la città la vive sulla propria pelle. Se non bastasse, ancora una volta è sceso in campo Francesco Magisano, che all’ufficio protocollo del Comune ha depositato la richiesta di tutta la documentazione su quanto realmente, Ventura e compagnia bella hanno fatto “in materia di sicurezza urbana, prevenzione dell’illegalità, tutela dell’incolumità pubblica e contrasto dei fenomeni di violenza e di rissa verificatisi nel territorio comunale, con particolare riferimento al Centro Storico e a via Cavour”.

Non le dichiarazioni verbali rilasciate ad ogni episodio criminale o più o meno violento, ma atti ufficiali adottati su una situazione che “non appare riconducibile esclusivamente a episodi isolati e occasionali, ma risulta caratterizzata da una reiterazione di fenomeni che da anni suscitano preoccupazione nella cittadinanza”. “Il tutto – continua il documento – segnala un crescendo vieppiù preoccupante tenendo conto degli episodi di violenza verificatisi in prima serata sempre in via Cavour e che hanno provocato il ferimento di un esercente nel corso del week end 17 – 20 luglio 2026. Di seguito, in orario notturno, telecamere e, pare, privati cittadini hanno filmato bande transitanti in via Cavour e poi in via Roma, dotati di armi non ben identificate, bastoni o lame”.

Magisano fa riferimento alla carica che ricopre in seno alla Commissione permanente Antimafia – Legalità – Trasparenza – Sicurezza, quindi sottolinea la necessità di “acquisire una conoscenza completa e documentata delle iniziative effettivamente assunte dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle rispettive competenze”. Nonostante Ventura continui ad affermare di avere poche prerogative attribuitegli dalla legge in tema di sicurezza e ordine pubblico, l’esponente della Lega fa riferimento a precisi articoli che assegnano al sindaco “Quale ufficiale di governo “specifiche competenze in materia di ordine pubblico,pubblica sicurezza, sicurezza urbana”.

Sotto la lente un articolo del Tuel (Testo Unico degli Enti Locali) che ricomprende, nell’ambito dell’incolumità pubblica, tra i compiti di un primo cittadino “la tutela dell’integrità fisica della popolazione e definisce la sicurezza urbana come il bene pubblico relativo alla vivibilità e al decoro delle città, da perseguire anche attraverso interventi di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi e delle situazioni di illegalità e di violenza”.

In conclusione, Magisano chiede che gli venga fornita, realtiva al periodo dal 1° gennaio 2023 a ieri, “copia della documentazione amministrativa relativa a tutte le iniziative effettivamente assunte dal Sindaco e dall’Ammi nistrazione comunale in relazione ai fenomeni di violenza, aggressione, rissa, degrado e insicurezza urbana verificatisi nel territorio comunale e, in particolare, nel Centro Storico e in via Cavour.  Nello specifico: tutte le comunicazioni tra via Roma e la Prefettura, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, rapporti con il Questore e la questura di Milano, il coordinamento con le forze di polizia.

E per quanto riguarda la Polizia locale, “la documentazione relativa a servizi straordinari di controllo del territorio, servizi serali e notturni, servizi disposti in via Cavour e nel Centro Storico, attività svolte in coordinamento con le Forze di Polizia statali, disposizioni impartite dal Sindaco o dall’Amministrazione comunale, relazioni di servizio, report statistici e comunicazioni interne relative alla situazione di sicurezza nelle aree indicate”. Non si richiede, pertanto, un semplice elenco delle iniziative che l’Amministrazione ha dichiarato in più occasioni, verbalmente, di avere assunto, ma documenti su quanto effettivamente fatto. Se è stato fatto.

 

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