
La Dräger, di via Galvani, commercializza ventilatori polmonari di ultima generazione
Gli ultimi tre ventilatori polmonari di ultima generazione, per emergenza e da trasporto extra ospedaliero sono stati ordinati alla Dräger Italia di Corsico dal Gruppo Amag. Serviranno per affrontare l’emergenza Coronavirus ad Alessandria.
La punta di diamante
Altri ordini stanno arrivando da tutte le parti del mondo per molti dispositivi Dräger. Il prodotto destinato ad Alessandria si chiama “Oxylog 3000 Plus’, controllato da microprocessori, utilizzabile in ventilazione invasiva e non, su pazienti adulti e pediatrici. L’ordine è già partito e la consegna è prevista entro la fine di marzo.
Fare il possibile
La Dräger, che ha una sede commerciale in via Galvani, alle spalle del Mc Donald e della Kiaby che si affacciano sulla Vigevanese, è una multinazionale specializzata nella produzione di ventilatori e dispositivi di protezione individuale. In un comunicato diffuso nei giorni scorsi, l’azienda ha sottolineato come faccia “tutto il possibile per mantenere l’offerta di prodotti e servizi anche in questa particolare situazione”.
Produzione aumentata
Per soddisfare l’elevata domanda, nelle ultime settimane ne è stata aumentata la produzione in tutti gli stabilimenti (italiani ed europei) e attualmente stanno sfornando quasi il doppio di ventilatori rispetto a qualche tempo fa. Negli ultimi giorni ne sono stati spediti oltre 100 dalla Germania in Italia.
Manutenzione
“Non è solo la consegna di nuove attrezzature ad essere importante per la cura del paziente – dicono alla Dräger – . Anche la tecnologia esistente deve funzionare perfettamente. Ecco perché manterremo il nostro servizio in loco negli ospedali il più a lungo possibile e focalizzeremo la priorità sulla funzionalità dei prodotti e servizi”.
Fare di più
“Siamo in stretto coordinamento con le autorità al fine di poter continuare a fornire i nostri servizi anche in condizioni difficili – ha detto Stefan Dräger, ad della società – Sono consapevole che, nonostante tutti i nostri sforzi, possiamo soddisfare solo parzialmente la domanda attuale nel mondo. Vorremmo fare ancora di più”.
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