Ieri, alla redazione di pocketnews.it sono arrivate decine e decine di richieste di informazioni su come poterlo aiutare
L’articolo pubblicato ieri da pocketnews.it () sulle condizioni di vita di Francesco Mazza, il 72enne di origini liguri, costretto dopo una serie incredibile di vicissitudini giudiziarie a vivere in un’auto all’interno del parcheggio Auchan di Cesano Boscone, ha provocato una specie di mobilitazione popolare.
Un’altra notte al freddo
Mobilitazione che ha prodotto un risultato: ieri sera la polizia locale è riuscita a rintracciarlo e lo ha convinto a farsi visitare. I sanitari avevano deciso di ricoverarlo in ospedale per effettuare ulteriori controlli sul suo stato di salute, che è precario, ma lui ha rifiutato. Ha preferito trascorrere un’altra notte al freddo dentro la sua auto, all’interno della quale conserva ogni suo povero avere.
I servizi sociali
Probabilmente la paura che in sua assenza qualcuno possa portargli via quel che gli resta della sua vita ha influito sulla sua decisione. Anche questa mattina, un altro tentativo dei vigili urbani è andato a vuoto. È evidente che le sue vicissitudini lo hanno condizionato al punto tale che non riesce a fidarsi più di nessuno. L’unica concessione fatta: ha accettato di incontrare, lunedì mattina, i responsabili dei servizi sociali di Cesano.
Mobilitazione generale
L’intera città si è mobilitata e questo le fa onore. Ieri, alla redazione di pocketnews.it sono arrivate decine e decine di richieste di informazioni su come poterlo aiutare. Quello che chiede con maggiore insistenza è un avvocato che lo difenda in Cassazione dall’accusa di estorsione che gli è costata una condanna in secondo grado a quattro anni e mezzo di carcere.
Il sindaco
Si proclama innocente e vederlo riconosciuto è uno dei suoi desideri, poi ci sono tutti gli altri: un bagno caldo, un letto dove potersi riposare, un tetto sulla sua testa. “Cercheremo di dargli una mano – ha detto il sindaco di Cesano Simone Negri a pocketnews.it – ed oggi, se i vigili non riusciranno a convincerlo della necessita del suo ricovero in ospedale, andrò a trovarlo”. “Bisogna capire cosa fare – ha concluso Negri – e se non accetta di farsi assistere, è un problema. Un trattamento sanitario obbligatorio mi pare eccessivo perché è lucido e sembra consapevole delle sue scelte ma non rinunceremo a tentare di aiutarlo.”
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