
A Cusago il centro sportivo torna al centro del dibattito politico. A distanza di mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione, il gruppo di opposizione, “La nostra Cusago” accende i riflettori su quella che definisce una situazione ancora segnata da “incertezze e mancanza di risposte concrete”.
La maggioranza guida il Comune dal giugno 2024, mentre la chiusura della struttura risale al giugno 2025. Secondo i consiglieri di minoranza, a oggi non esisterebbe ancora una data certa per la riapertura completa dell’impianto. Durante l’ultimo Consiglio comunale, spiegano, sarebbe emersa l’ipotesi di riattivare in primavera-estate i campi da tennis e alcuni spogliatoi attraverso un bando parziale, mentre per quello generale i tempi resterebbero incerti.
L’Amministrazione avrebbe inoltre chiarito di non essere pronta a pubblicare il bando complessivo entro il 31 marzo, data in cui si conoscerà l’eventuale assegnazione dei fondi regionali per la ristrutturazione. “Cittadini, famiglie e associazioni sportive meritano risposte più chiare e impegni più definiti – sottolinea l’opposizione –. Serve una visione complessiva, con tempi certi e piena assunzione di responsabilità politica”.
Di tutt’altro tenore la replica del sindaco Gianmarco Reina, che invita a riportare il confronto su un piano “oggettivo e documentato”, richiamando le registrazioni del Consiglio comunale. Al momento dell’insediamento, spiega il primo cittadino, la struttura versava in condizioni di inagibilità, con criticità rilevanti: prevenzione incendi non aggiornata, uscite di sicurezza chiuse dall’esterno, rifiuti abbandonati da anni e una manutenzione assente da circa vent’anni. Una situazione che, secondo la maggioranza, avrebbe richiesto interventi urgenti e strutturali.L’Amministrazione ha quindi partecipato a un bando di Regione Lombardia, prevedendo un progetto di riqualificazione da 700 mila euro con l’obiettivo di restituire alla comunità un impianto moderno e sicuro.
Il sindaco respinge anche l’idea di una chiusura totale: il palazzetto, ricorda, è operativo dallo scorso ottobre ed è già stato assegnato a diverse società sportive. Da novembre sarebbero in corso lavori e procedure per il ripristino delle aree tennis, bar e calcio, mentre l’assegnazione tramite avviso pubblico dovrebbe avvenire nei prossimi mesi. Parallelamente, è in fase di definizione l’affidamento complessivo dell’intero complesso. Entro fine marzo è atteso l’esito del bando regionale, passaggio ritenuto decisivo per programmare la fase successiva.
Nel frattempo, il centro sportivo resta terreno di confronto acceso tra maggioranza e opposizione: da una parte la richiesta di cronoprogrammi chiari e trasparenza, dall’altra la rivendicazione di un percorso di risanamento giudicato necessario e non più rinviabile. Una partita politica e amministrativa che, al di là delle posizioni, riguarda un’infrastruttura considerata strategica per la vita sportiva e sociale del paese.













