
Protocollato un documento che invita il Consiglio comunale ad esprimere sostegno verso il magistrato, cittadino onorario di Buccinasco, non nominato capo del dipartimento penitenziario per pressioni mafiose
L’ordine del giorno si apre con una premessa: “questo consiglio comunale vuol far emergere, con un atto condiviso, la vicinanza e solidarietà a chi, nell’esercizio delle sue funzioni e per il bene della collettività, in veste di magistrato della Repubblica Italiana, si pone a servizio dello Stato, mettendo a repentaglio la sua vita, quella dei suoi familiari e dei suoi agenti di scorta, per combattere la mafia e schierare la nostra città al suo fianco in questa lotta per il trionfo della legalità”. Come non condividerla?
Le grandi indagini
Basterebbe ricordare continua il documento “che Nino Di Matteo nel 1999 ha iniziato ad indagare sulle stragi di mafia in cui sono stati uccisi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte, oltre che sugli omicidi di Chinnici e Saetta per poi arrivare ad ottenere la condanna all’ergastolo per Totò Riina; in seguito alle minacce ricevute, Di Matteo è stato sottoposto ad eccezionali misure di sicurezza”.
Servitore dello Stato
Un’attività la sua che ha trasformato un servitore dello Stato in un eroe dei giorni nostri, un eroe riconosciuto da molti comuni che gli hanno concesso la cittadinanza onoraria. Compreso Buccinasco. Orbene, nel documento si invita “ogni cittadino della città, a non lasciare solo questo coraggioso magistrato”. Non in questo momento.
La denuncia
Soprattutto perché lo stesso Di Matteo ha pubblicamente riferito di non essere stato nominato “alla carica di direttore nazionale del Dipartimento dell’ Amministrazione Penitenziaria a seguito di una precisa determinazione politica da parte del Ministro Guardasigilli attualmente in carica” paventando pressioni mafiose sullo stesso ministro Bonafede.
La solidarietà
Il documento sottoscritto dai rappresentanti di tutti i partiti di opposizione all’interno del Consiglio comunale di Buccinasco (escluso il Movimento 5 stelle, lo stesso partito in cui milita il ministro Bonafede) chiede che il massimo organo istituzionale comunale rinnovi “ il proprio totale sostegno al dottor Nino di Matteo per il proseguimento della sua incessabile opera di lotta alla criminalità organizzata mafiosa, esprimendogli altresì tutta la propria incondizionata solidarietà in relazione a quanto denunciato dallo stesso per quanto attiene alla sua nomina a direttore nazionale del Dap.”
Chi vota contro?
L’ordine del giorno, probabilmente, sarà discusso durante il prossimo consiglio comunale virtuale. Non dovrebbe riservare sorprese, anche se, visti i chiari di luna che incombono sull’intera classe politica che popola Buccinasco, non si sa mai. Ma sarebbe curioso e clamoroso se, dopo avergli concesso la cittadinanza onoraria, qualcuno votasse contro l’ordine del giorno solo per la comune militanza in questo o quel partito, con questo o quel ministro. Vero, Alberto Schiavone?















