Il locale notturno di Rozzano era stato già sottoposto a due precedenti provvedimenti di chiusura per questioni di ordine pubblico e sicurezza, l’ultimo nell’ottobre del 2017
Insegna rimosse, serrande abbassate. Tutti i segnali di una chiusura definitiva. Sono quelli rilevabili nella sede o ex sede del Tamaris, il locale notturno al centro di “vivaci” polemiche tra residenti riuniti nel comitato Valleambrosia e i gestori del club, visti i numerosi episodi di cronaca nera avvenuti all’interno e all’esterno delle sue mura.
Abitanti contro
Il 30 dicembre scorso è scaduta l’ordinanza di chiusura sottoscritta dal sindaco di Rozzano a causa delle ripetute risse scoppiate tra gli avventori del locale di via Montepenice, a Rozzano, alcune sfociate in accoltellamenti e ferimenti vari. Contro la sua presenza si erano schierati gli abitanti del quartiere che a ripetizione avevano denunciato il degrado provocato dalla sua presenza.
Chiusura definitiva
Il Tamaris era stato già sottoposto a due precedenti provvedimenti di chiusura, l’ultimo nell’ottobre del 2017 giustificati da ragioni di ordine pubblico e sicurezza. Aveva sempre riaperto i battenti. Questa volta no! I proprietari, un gruppo di imprenditori mediorientali, sottoposti a continui controlli da parte dei carabinieri, hanno rinunciato a hanno restituito le chiavi al proprietario dell’immobile, la famiglia Lesmo.
Trasloco al Corvetto
Il Tamaris, non si sa se con lo stesso nome o con un’altra intestazione, dovrebbe riaprire i battenti in zona Corvetto. Il suo trasferimento è stato festeggiato dal Comitato di quartiere Valleambrosia che in alcuni post su Facebook ha sottolineato come la chiusura avvenga “dopo tre anni di protesta e grazie alle segnalazioni dei tanti residenti esasperati”.
Continuare i controlli
“Evidentemente – hanno scritto i portavoce del Comitato – la situazione rra ormai andata oltre ogni limite per la clientela pericolosa e il ripetersi di risse e ferimenti di persone, oltre al danneggiamento di proprietà private”. In chiusura, di un post, gli autori hanno sollecitato il comune di Rozzano a confermare la chiusura e hanno chiesto allo stesso comune di garantire l’impegno nei controli delle attività “di circoli privati e associazioni sul territorio”.
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