HomeNewsCesanoAuto rubate e rivendute: indagini a Cesano Boscone coinvolgono anche un commissario...

Auto rubate e rivendute: indagini a Cesano Boscone coinvolgono anche un commissario della Polizia Locale

Sono stati accertati almeno 33 furti d’auto in varie zone tra Milano e l’hinterland — Cesano Boscone, Corsico, Trezzano. Gli arresti eseguiti dai carabinieri di Corsico

carabinieri

Un’indagine complessa che ha scoperto un vasto sistema di furti, ricettazione e riciclaggio di autoveicoli rubati ha portato all’arresto di sei persone e all’iscrizione nel registro degli indagati di altre 13, tra cui un commissario capo della Polizia Locale di Cesano Boscone, accusato di favoreggiamento nei confronti dell’associazione criminale.

Le attività della banda

Tra settembre 2022 e dicembre 2024, sono stati accertati almeno 33 furti d’auto in varie zone tra Milano e l’hinterland — Cesano Boscone, Corsico, Trezzano sul Naviglio — e 20 episodi documentati di ricettazione o riciclaggio. Le modalità sono state ricostruite dagli investigatori: le auto venivano rubate in strada, poi occultate in aree isolate e infine trasferite in un capannone dove venivano manomessi i numeri di telaio e fabbricati documenti falsi per poterle rivendere. La banda comprendeva fra gli arrestati padre e figlio (di 58 e 27 anni), specializzati nel furto, mentre altri membri si occupavano della falsificazione dei documenti. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del Tribunale di Milano, sono state eseguite dai carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Corsico.

Il commissario indagato e il sospetto favoreggiamento

L’elemento che rende l’inchiesta oggetto di forte interesse è il coinvolgimento del commissario capo della Polizia Locale di Cesano Boscone, che è tra le 13 persone per le quali è stata notificata un’informazione di garanzia. L’accusa nei suoi confronti è quella di favoreggiamento dell’associazione criminale: in altre parole, gli inquirenti lo ritengono coinvolto – secondo quanto emerso nell’indagine – in comportamenti che avrebbero aiutato, in vario modo, la banda nel portare avanti la propria attività illegale.

Un ruolo chiave sotto la lente

Il commissario, in quanto figura istituzionale ai vertici della polizia locale in Cesano Boscone, ricopre un ruolo di responsabilità elevata e viene ritenuto parte del sistema che ha permesso all’associazione di operare con una certa facilità. Se confermate le accuse, le ripercussioni saranno significative non solo per il procedimento giudiziario ma anche per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni che devono garantire la legalità. In città, la notizia ha suscitato forte preoccupazione: le autorità locali e la comunità chiedono chiarezza e trasparenza, mentre le forze dell’ordine continuano il loro lavoro per accertare tutte le responsabilità, incluse quelle di funzionari pubblici coinvolti.

Le sfide che restano

Oltre alle persone finite in carcere, l’indagine solleva interrogativi sul controllo e sui meccanismi di impunità, sulla corruzione e sul favoreggiamento. Il fatto che un commissario locale possa essere indagato per favoreggiamento dimostra che non solo i ladri operano nei margini della legalità, ma che la complicità può arrivare anche dall’interno delle istituzioni. L’inchiesta rappresenta dunque un banco di prova per Cesano Boscone e per tutti i comuni dell’hinterland: dimostrare che le regole valgono per tutti, che chi sbaglia – anche se riveste una carica istituzionale – possa essere chiamato a rispondere, e che la sicurezza dei cittadini non possa essere compromessa da legami illegittimi.

Dal comune hanno diffuso questa dichiarazione: Facciamo le congratulazioni e ringraziamo i carabinieri per l’accurata indagine che ha permesso di scoperchiare un’associazione a delinquere dedita al furto e al riciclaggio di auto e alla falsificazione dei relativi documenti che agiva anche sul nostro territorio. Siamo profondamente sorpresi, amareggiati e sdegnati di appurare che tra gli indagati vi sia un commissario della nostra polizia locale. Un caso isolato, per il quale la Procura di Milano sta ancora eseguendo le indagini necessarie.

“Esprimiamo fiducia nella Magistratura – continua il documento – e abbiamo dato la nostra massima disponibilità a fornire tutti gli elementi che dovessero essere utili per arrivare, in tempi brevi, a fare luce sulla vicenda. Il commissario indagato non è attualmente in servizio e ci riserveremo di attuare tutte le azioni consentite dalla normativa a tutela dell’Ente, affinché l’accaduto non possa in alcun modo mettere in discussione il rigore col quale gli agenti e gli ufficiali in servizio operano a servizio dei nostri cittadini. Rimaniamo comunque garantisti e attendiamo che gli inquirenti completino il loro lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

mcdonalds

PIÙ POPOLARI

rsavisconti INZOLI Officina Barcelo Viaggi Commercialista Livraghi
rsavisconti Commercialista Livraghi Barcelo Viaggi