
La situazione più drammatica è quella di Cesano Boscone, città in cui i contagiati hanno raggiunto quota 126 (quaranta in Sacra Famiglia suddivisi in 30 pazienti e 10 operatori sanitari). Le quarantene sono 280 e interessano 130 famiglie
“Mi spiace darvi questi numeri così…senza poter dire di più… perché dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una vita, tanto dolore e sofferenza, ma anche segnali positivi di speranza e guarigione”. È il grido di dolore urlato dal sindaco di Assago nell’annunciare la sesta vittima del Coronavirus ad Assago.
Il grido di dolore
Un grido di dolore che è lo stesso pronunciato a Trezzano da Fabio Bottero che qualche minuto fa ha reso pubblica la notizia, arrivata in mattinata, della quinta vittima registrata dentro i confini del comune che amministra e da Simone Negri, primo cittadino di Cesano Boscone, che prima ha confermato il primo decesso tra i pazienti della Sacra famiglia, poi ha segnalato una nuova vittima: una donna di 70 anni.
La lunga litania
Riprende così la “contabilità” di morti e contagiati comune per comune, città per città in una lunga litania che sembra non finire mai. Con un nuovo allarme: i casi a Milano e in provincia, a differenza di altre zone della Lombardia, sono in aumento. Eppure c’è qualcuno che parla di “fase 2”, di “ripartenza”, di “riaperture”.
Persone e famiglie
Quali aperture se i numeri, e non ci stancheremo mai di fare nostro il grido di dolore del sindaco di Assago (dietro ogni numero c’è una persona, c’è una famiglia, una vita, tanto dolore e sofferenza) sono questi?
Numeri da brividi
La situazione più drammatica è quella di Cesano Boscone, città in cui i contagiati hanno raggiunto quota 126 (quaranta in Sacra Famiglia suddivisi in 30 pazienti e 10 operatori sanitari). Le quarantene sono 280 e interessano 130 famiglie. I morti sono 14 (anche se la vittima della Sacra Famiglia è di Settimo Milanese). Si tratta di numeri che mettono i brividi.
L’appello
Negri ha lanciato un appello sulla gestione di coloro che finiscono la quarantena: nessuno fa loro il tampone e non sanno se sono guariti o meno. Alcuni, non avendo certezze, rimangono comunque a casa, altri hanno ripreso a circolare per le strade di Cesano. Se fossero ancora positivi rappresenterebbero una bomba ad orologeria. Ma nessuno li aiuta, nessuno aiuta i sindaci nella loro gestione. La questione non riguarda solo Cesano, ma tutti i comuni della zona. Senza tamponi, non si sa chi è ammalato o chi no, chi è asintomatico e chi no, chi deve rimanere ancora in quarantena e chi no!
La “contabilità”
Ad Assago, dall’inizio dell’emergenza ci sono stati ufficialmente 19 casi positivi tra cui 6 persone sono morte, 9 sono in isolamento a casa e 3 sono ricoverate in ospedale in condizioni gravi. L’unica nota positiva è il primo residente guarito. A Trezzano, i contagiati sono stati, sempre secondo fonti ufficiali, 55, cinque le vittime. A Buccinasco 30 contagiati (di cui 8 decessi) ed è di ieri la notizia di una bambina (sarebbe la prima in tutto il Sud ovest). Corsico 85 contagiati (di cui 5 decessi), Rozzano 110 contagiati (di cui 24 decessi), Cusago 16 (di cui un decesso).
Piena emergenza
È inutile dire che anche le quarantene stanno galoppando e, dall’inizio di questa tragedia, stanno puntando a quota mille. Altro che fase 2, nel Sud ovest siamo ancora in piena emergenza.
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della tua salute mi interessa poco,
ma della mia tanto quindi stai a casa
Non capisco xe i sindaci non prendono provvedimenti a chiudere le uscite e le entrate e fare tamponi a tutti