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Auditorium: spesi più di 100mila euro ma non si vede ancora l’inizio dei lavori

Presentato in pompa magna (Vittorio Sgarbi ne sarebbe dovuto diventare il direttore artistico) è sparito dall’elenco delle opere pubbliche di Assago

assago-auditoriumAuditorium che va, Auditorium che viene. Quello che doveva essere il più importante centro di aggregazione di Assago è sparito dall’elenco delle opere pubbliche che ogni comune, ogni anno, approva e poi dovrebbe realizzare. Invece, dopo aver speso più di 100mila euro in progettazione, studio di fattibilità, rilevi, quest’opera sembra essere diventata un fantasma.

Eppure, nell’aprile 2019, a pochi giorni dal voto per le comunali, ci fu, in pompa magna, la presentazione del progetto firmato dallo studio di archistar Guffanti, da parte della Lista Musella. Ad Assago arrivò anche Vittorio Sgarbi che ne sarebbe dovuto diventare il direttore artistico. Orbene, nonostante siano trascorsi due anni da quell’annuncio, dell’inizio lavori non si vede nemmeno l’ombra.

La questione è stata sollevata ieri sera durante il Consiglio comunale dal consigliere Roberto Murolo che ha presentato una interrogazione per chiedere lumi su una serie di lavori previsti dal Dup, il documento di programmazione delle opere pubbliche che prevedeva appunto la reealizzazione del centro polivalente.

Durante il suo intervento Murolo ha sottolineato: “L’Auditorium è un’opera attesa da anni per cui il comune ha già speso più di 100mila euro. Mi chiedo come mai la maggioranza ha deciso di non proporre più nell’elenco delle opere pubbliche la nuova struttura.” E sì! Il povero Auditoriun è stato cancellato.

Il motivo? Lo ha fornito il vicepresidente del Consiglio, Marco La Rosa secondo il quale l’Auditorium non è stato cancellato ma solo “ripensato”. Ripensato come? La questione ruoterebbe attorno all’inaugurazione del parco Padre Pio e al successo che quello spazio verde ha ottenuto tra i residenti. Per evitare di togliergli respiro (la nuova struttura avrebbe ridotto l’area) si sarebbe deciso di costruirla da un’altra parte.

Dove? Non si sa. Forse alle spalle della scuola Margherita Hack di via Matteotti, forse da un’altra parte. Intanto però se la decisione fosse confermata, che fine farà il vecchio progetto? Spesi i 100mila euro, serviranno altri soldi per il suo aggiornamento, altri rilievi, altri studi? E Sgarbi? Che fine farà la proposta di affidargli la direzione artistica?

A fine seduta, Murolo ha chiarito: “Chiediamo solo una maggiore chiarezza sui progetti che questa maggioranza vuole realizzare. A distanza di anni vogliono spostare l’auditorium in un altro sito così da poter ampliare il parco Padre Pio ma non potevano pensarci prima? Solo ora si accorgono che non era il luogo ideale?”

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