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Assago: parlare di bullismo senza paura o imbarazzo è già un primo passo verso la soluzione

Appuntamento domani 8 maggio 2025, alle 21, nella Sala Castello del Centro Civico in piazza Risorgimento

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Ad Assago si parlerà di bullismo, ma senza retorica. Ameno si spera. Domani 8 maggio 2025, alle 21, nella Sala Castello del Centro Civico in piazza Risorgimento, si terrà l’incontro “Bullismo. Quando cadono le maschere al di là del muro del silenzio”, una serata di riflessione e confronto organizzata dall’Associazione culturale “Idee in Movimento” e dal gruppo consiliare “Assago nel Cuore”. Si tratta del primo appuntamento di un percorso di eventi che toccherà varie tematiche sociali, con l’obiettivo di creare momenti veri di condivisione e approfondimento.

Secondo le intenzioni degli organizzatori, non sarà una conferenza standard. L’intento dichiarato è quello di affrontare il tema del bullismo e del cyberbullismo rompendo gli schemi classici, mettendo al centro le persone prima dei numeri. Le maschere, appunto, devono cadere: quelle del silenzio, dell’indifferenza, della semplificazione. Il bullismo non sarà trattato solo come un problema giuridico o scolastico, ma come un fenomeno complesso, con radici profonde nella sfera emotiva, relazionale e culturale.

Al centro della serata ci sarà un’analisi a più voci: dalla psicologia all’antropologia, passando per gli aspetti legali e comunicativi. Gli esperti invitati cercheranno di mostrare anche quanto la fragilità non sia solo della vittima, ma spesso anche del bullo. L’obiettivo? Restituire complessità, per poter agire con più consapevolezza.bA moderare l’incontro sarà Roberta Vieri, consigliera comunale di Assago e cofondatrice di “Idee in Movimento”. Proprio lei ha sottolineato l’importanza di trattare questi temi con un approccio nuovo: “Ci prefiggiamo di parlare di bullismo fuori dai soliti schemi, dando spazio anche a emozioni e sentimenti, perché ogni volta che leggiamo di un giovane che si toglie la vita, qualcosa dentro di noi si muove. Ed è da lì che bisogna partire.”

La prima a intervenire sarà Viviana Tramontana, psicologa, formatrice e fondatrice dell’associazione “Psicovideocorsi”. Con una vasta esperienza nel supporto a studenti universitari e lavoratori in difficoltà, analizzerà l’aspetto emotivo del bullismo, da entrambi i lati della barricata: quello della vittima e quello del bullo.bA seguire, Matteo Ferranti, laureato in Scienze giuridiche della sicurezza e impegnato da dieci anni nel contrasto alla violenza di genere e alle fragilità sociali, parlerà dei pericoli della rete. Porterà la sua esperienza di operatore in contesti di disagio familiare e scolastico e illustrerà alcune strategie di prevenzione per evitare che il web diventi terreno fertile per l’odio.

Sarà poi il turno dell’avvocato Simona Catania, che illustrerà le implicazioni legali del bullismo. Ma lo farà con uno sguardo attento: spesso, ha detto, i ruoli di bullo e vittima non sono così netti, e in alcuni casi si invertono. Una riflessione che punta a leggere le dinamiche con maggiore lucidità e senza pregiudizi. L’incontro dell’8 maggio non sarà solo un evento culturale. Sarà un’occasione per la comunità di Assago di guardarsi dentro e di trovare strumenti concreti per affrontare una delle piaghe più dolorose della nostra epoca. Perché il bullismo non è un fatto privato, ma un problema collettivo. E parlarne insieme, senza paura o imbarazzo, è già un primo passo verso la soluzione.

 

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