
Dopo mesi di segnalazioni, proteste e interrogazioni consiliari, qualcosa finalmente si muove sulla vicenda del centro sportivo di via Don Casaleggi, a Trezzano sul Naviglio. La gestione dell’impianto utilizzato dal Real Trezzano è finita da tempo nel mirino di numerosi residenti del quartiere Azalee, che denunciano disagi legati alle attività sportive serali, agli schiamazzi e a una situazione della viabilità diventata, in occasione delle partite, particolarmente difficile da sopportare. Il problema è arrivato ieri sera sul tavolo della Commissione comunale Sviluppo del Territorio e Sicurezza, dove sono stati messi nero su bianco una serie di impegni per cercare di riportare la situazione alla normalità. Nuovi parcheggi, indicazioni più chiare per gli automobilisti, una diversa organizzazione dei pullman e il rispetto degli orari delle attività sportive sono le principali misure annunciate. Una prima risposta alle richieste dei cittadini, dunque. Ma non ancora la soluzione definitiva. Perché tra gli impegni assunti e la loro effettiva realizzazione c’è di mezzo un calendario che, per chi da oltre un anno segnala i disagi, rappresenta ormai una parte importante del problema.
Cinquanta posti auto e pullman lontani dalle case
Il primo intervento riguarda la sosta, uno degli aspetti più contestati dai residenti. In occasione delle partite e degli appuntamenti sportivi, l’afflusso di auto e pullman provenienti anche da fuori Trezzano finisce per mettere sotto pressione le strade del quartiere. Le segnalazioni parlano di vetture parcheggiate in seconda e terza fila, difficoltà di transito e circolazione compromessa proprio quando l’impianto richiama il maggior numero di persone. L’amministrazione ha previsto la realizzazione di un parcheggio da 40-50 posti auto nell’area retrostante la struttura sportiva, nei pressi dei campi da tennis e da calcio. Un intervento che dovrebbe contribuire a ridurre la pressione sulle vie circostanti, anche se restano da chiarire i tempi necessari per renderlo operativo.
Novità anche per i pullman delle squadre ospiti e dei gruppi sportivi provenienti da altri Comuni. Secondo quanto emerso in Commissione, i passeggeri verranno fatti scendere nel parcheggio di via Benedetto Croce, davanti alla sede della Croce Verde, mentre i mezzi saranno successivamente indirizzati al parcheggio della stazione ferroviaria. L’obiettivo è evitare che i bus sostino nelle strade residenziali o intralcino la circolazione. A questo si aggiungerà una segnaletica più evidente per indicare le aree di sosta disponibili, compresa quella di via Ticino. Nella fase iniziale, inoltre, due persone avranno il compito di indirizzare automobilisti e accompagnatori verso i parcheggi dedicati. Misure che, se applicate con continuità, potrebbero contribuire a ridurre il caos denunciato dai residenti. La loro efficacia, tuttavia, si potrà valutare soltanto sul campo, soprattutto nelle giornate in cui sono previste più partite o un afflusso consistente di pubblico.
Attività fino a tarda sera: il nodo degli orari
L’altro fronte caldo è quello dei rumori. I residenti lamentano da tempo schiamazzi e attività che si protraggono fino a tarda sera, con ripercussioni sulla tranquillità delle abitazioni vicine. Durante la riunione, il gestore del centro sportivo, presente in Commissione, si è impegnato a far terminare partite e allenamenti entro le 23. Un orario che dovrebbe diventare il limite per le attività serali dell’impianto. Sul punto, però, resta una questione aperta. Secondo quanto riferito dal gestore, le partite terminerebbero attualmente alle 23.30; una ricostruzione contestata dai residenti, che sostengono di avere raccolto nel tempo documentazione fotografica e video a sostegno delle proprie segnalazioni.
La differenza non è soltanto una questione di mezz’ora. Per chi abita nelle immediate vicinanze, il problema riguarda anche ciò che accade prima e dopo il fischio finale: il rumore degli spettatori, gli spostamenti, le conversazioni e il deflusso delle persone. Per questo, oltre al rispetto dell’orario di chiusura delle attività, sarà importante capire come verranno gestiti gli accessi e l’uscita degli utenti. Per il sabato e la domenica, inoltre, è stato indicato l’impegno a non iniziare le attività prima delle 9 del mattino. Anche in questo caso, la verifica concreta del rispetto degli orari sarà determinante per stabilire se le nuove disposizioni riusciranno a migliorare la convivenza tra l’impianto sportivo e il quartiere.
Arpa chiamata a verificare i rumori
Sul versante dell’inquinamento acustico, è stata sollecitata Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, affinché effettui gli opportuni sopralluoghi e le verifiche di competenza. È un passaggio importante, perché permette di affiancare alle testimonianze dei residenti una valutazione tecnica delle emissioni sonore. Al momento, tuttavia, non è stato indicato un calendario preciso per gli eventuali controlli né sono stati comunicati risultati di misurazioni acustiche. Per i residenti dunque, l’impegno ad attivare Arpa rappresenta un primo passo, ma non ancora una risposta conclusiva. Saranno gli eventuali accertamenti a consentire di valutare la situazione sulla base di dati oggettivi e di individuare, se necessario, ulteriori interventi.
Oltre un anno di segnalazioni
La vicenda solleva anche una questione politica. Secondo i residenti che hanno portato avanti le segnalazioni, i disagi sarebbero documentati almeno dal 2025 e riguarderebbero non soltanto singoli episodi, ma una situazione ripetuta in occasione delle attività del centro sportivo. La protesta, riferiscono, sarebbe proseguita per oltre un anno, passando anche attraverso segnalazioni e interrogazioni in Consiglio comunale, prima di arrivare a una discussione dedicata in Commissione. Nel frattempo, il confronto si sarebbe fatto acceso anche sul piano politico. Alcuni consiglieri di maggioranza avrebbero contestato le lamentele, sostenendo che problemi analoghi esistessero anche negli anni precedenti senza suscitare proteste paragonabili. Una posizione che alcuni residenti interpretano come una sottovalutazione del disagio e delle prove raccolte nel tempo.
Al di là delle polemiche, il punto centrale resta capire se e come i problemi possano essere risolti. Il fatto che una situazione sia stata tollerata in passato, ammesso che fosse effettivamente la stessa, non basta a stabilire che oggi non richieda interventi. Allo stesso tempo, le contestazioni devono essere verificate attraverso riscontri concreti, tanto sul piano della viabilità quanto su quello acustico. La Commissione ha ora individuato una serie di misure. La sfida sarà trasformare gli impegni in interventi effettivi e verificabili, senza lasciare che la questione torni nel dimenticatoio fino alla prossima protesta.
Il gestore rivendica il valore sociale dello sport
Nel corso dell’incontro, Marco Serviddio, gestore dell’impianto, ha anche richiamato il lavoro svolto dalla società sportiva, sottolineando le attività sociali e benefiche portate avanti. Un argomento che richiama la funzione educativa e aggregativa dello sport dilettantistico, soprattutto per i più giovani. Il valore di queste attività non è in discussione: una società sportiva può rappresentare un punto di riferimento importante per le famiglie e per il territorio. Ma il riconoscimento del ruolo sociale dello sport non esclude la necessità di garantire il rispetto delle regole e la convivenza con chi vive intorno agli impianti. Il problema posto dai residenti, infatti, non riguarda l’esistenza del centro sportivo o l’attività dei ragazzi, bensì le conseguenze che l’organizzazione delle partite e degli allenamenti avrebbe sulla vita quotidiana del quartiere. La questione, quindi, non dovrebbe trasformarsi in una contrapposizione tra chi sostiene lo sport e chi chiede tranquillità. L’obiettivo è trovare un equilibrio che consenta al Real Trezzano di proseguire la propria attività senza scaricare sui residenti i costi organizzativi degli eventi.
Appuntamento a gennaio: sarà la prova dei fatti
Per fare il punto sull’attuazione delle misure è stato indicato un nuovo confronto a gennaio. Sarà quella l’occasione per verificare quali interventi saranno stati realizzati, se i nuovi parcheggi saranno disponibili, se la gestione dei pullman avrà prodotto risultati e se gli orari serali verranno rispettati. Resta inoltre da capire quando potranno essere effettuate le verifiche acustiche richieste ad Arpa. Per il momento, i residenti possono registrare l’assunzione di impegni da parte dell’amministrazione e del gestore. Ma la soddisfazione, come sottolineano gli stessi cittadini, arriverà soltanto quando le misure saranno diventate realtà. Nel frattempo, il Real Trezzano continua a correre sul campo. La squadra, impegnata nel campionato di Prima categoria, girone G, arriva dalla vittoria casalinga contro il Casorate, indicato come primo in classifica, e domenica sarà impegnata a Stradella. I risultati sportivi raccontano una squadra in crescita. Fuori dal campo, invece, la partita più importante è quella della convivenza con il quartiere che ospita il centro sportivo. E quella, per ora, è ancora tutta da giocare.














