HomeAttualitàLo Sporting CB riparte da Cusago: in due mesi la rinascita della...

Lo Sporting CB riparte da Cusago: in due mesi la rinascita della società sfrattata dalla parrocchia di Corsico

Oltre 300 persone hanno partecipato all’inaugurazione del centro sportivo comunale e alla presentazione delle squadre per la stagione 2026/27. Il sindaco Gianmarco Reina: «Eravamo preoccupati, loro hanno compiuto un miracolo. Li abbiamo visti lavorare ogni sera, fino a tardi, per ridare vita al nostro centro».

cusago-inaugurazione-stagione-2026-2027-Sporting-Cb
Nella foto, la festa per l’inaugurazione della stagione 2026 – 2027 dello Sporting Cb sul campo comunale di Cusago e, nel riquadro, sindaco, vicesindaco e un dirigente della società

Doveva essere una nuova casa per il calcio di Cusago. È diventata anche il simbolo della rinascita di una società che, fino a pochi mesi fa, rischiava di non avere più un campo dove giocare. Lo Sporting CB ha inaugurato ieri,  domenica 13 settembre, il centro sportivo comunale di Cusago, dando ufficialmente il via alla stagione giovanile 2026/27. Oltre 300 persone hanno partecipato alla giornata: atleti di tutte le età, allenatori, famiglie, tifosi e tanti curiosi arrivati anche dai comuni vicini. Sul terreno di gioco sono state presentate le squadre, mentre il taglio del nastro ha sancito l’inizio di una nuova fase per la società. Un momento atteso e carico di entusiasmo, dopo mesi nei quali il futuro dello Sporting era tutt’altro che scontato.

«La presentazione e l’inaugurazione sono andate molto bene. Siamo molto contenti e soddisfatti», ha commentato Emanuele Mancone, tra i dirigenti della società, insieme a Jacopo Aloe, protagonisti del percorso che ha portato lo Sporting nella sua nuova casa. A sottolineare il valore di quanto accaduto è stato anche il sindaco di Cusago, Gianmarco Reina, che ha riconosciuto apertamente il lavoro svolto dai dirigenti dello Sporting. «Eravamo molto preoccupati per il nostro centro sportivo», ha ricordato il primo cittadino. L’arrivo dello Sporting CB, ha spiegato, ha rappresentato la fine di quelle preoccupazioni. «Li abbiamo visti lavorare ogni sera, fino a tardi, per ridare vita al nostro centro», ha raccontato Reina, riferendosi ai soci della società. Un lavoro concentrato in poco più di due mesi che il sindaco ha definito, non senza emozione, un vero e proprio «miracolo».

La procedura del Comune e la nuova casa

Dietro la festa di domenica c’è un percorso amministrativo iniziato nella primavera scorsa. Il 24 aprile il Comune di Cusago aveva pubblicato una manifestazione di interesse per l’affidamento biennale di due campi da calcio, di un campo da calcetto e dei relativi servizi del centro sportivo comunale. Conclusa la prima fase, gli operatori interessati sono stati chiamati a presentare un progetto tecnico-gestionale e un’offerta economica. Il 17 giugno il Comune ha quindi annunciato l’affidamento alla ASD Sporting Corsico Buccinasco. Da quel momento è iniziata la corsa per preparare l’impianto e renderlo pronto per l’avvio della nuova stagione. Un lavoro intenso, svolto anche nelle ore serali, che ha permesso di arrivare all’appuntamento del 13 settembre con il centro sportivo pronto ad accogliere le squadre e le famiglie.

Dalla perdita del campo alla ripartenza

Per comprendere fino in fondo il significato della festa di domenica bisogna però tornare indietro di quasi un anno. Lo Sporting è nato e cresciuto a Corsico, dove svolgeva la propria attività nel campo parrocchiale di via Ugo Foscolo. Nell’autunno del 2025 la decisione della parrocchia di non rinnovare il comodato aveva messo in seria difficoltà la società, che contava più di 150 atleti, circa un centinaio dei quali minorenni. Per una realtà sportiva giovanile, perdere il campo significava mettere in discussione la possibilità stessa di proseguire l’attività.

Aloe e Mancone avevano cercato soluzioni anche insieme al Comune di Corsico. Gli impianti individuati, tuttavia, necessitavano di interventi importanti e non offrivano una risposta immediata alle esigenze della società. Così lo Sporting aveva iniziato a guardare oltre i confini cittadini, cercando un impianto nei comuni dell’hinterland. La risposta è arrivata da Cusago, attraverso una procedura pubblica. In poco più di due mesi, quella possibilità si è trasformata in una nuova casa.

Domenica, davanti a oltre 300 persone, il passaggio è diventato realtà. Le squadre schierate sul campo, le famiglie sugli spalti e il centro sportivo tornato a vivere hanno raccontato più di una semplice inaugurazione. Per lo Sporting CB è stata la ripartenza. Una ripartenza costruita senza interrompere l’attività calcistica e resa possibile dal lavoro dei suoi dirigenti e soci, che nei mesi più difficili hanno continuato a cercare una soluzione.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

mcdonalds

PIÙ POPOLARI

rsavisconti INZOLI Officina Barcelo Viaggi Commercialista Livraghi
rsavisconti Commercialista Livraghi Barcelo Viaggi