
Le temperature continuano a salire e il caldo, soprattutto nelle ore centrali della giornata, sta mettendo a dura prova anziani, persone fragili e chi soffre di particolari patologie. Il picco dovrbbe verificarsi, secondo gli esperti, tra domani e venerdì. E’ emergenza. Per offrire un luogo sicuro dove trovare refrigerio, la Croce Rossa Italiana – Comitato Area Sud Milanese ha attivato un centro di raffrescamento nel Comune di Opera, aperto gratuitamente anche ai cittadini di Rozzano. Il servizio è ospitato in via Marcora ed è disponibile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 14 alle 18.
Che cos’è un centro di raffrescamento?
Si tratta di uno spazio climatizzato messo a disposizione della popolazione durante le ondate di calore. Qui chiunque può trascorrere alcune ore al fresco, bere acqua, riposarsi e ridurre i rischi legati alle alte temperature, come colpi di calore, disidratazione e malori. Il centro è pensato soprattutto per le persone più vulnerabili, ma è aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza. Il vero problema è raggiungerlo. Difficile con i mezzi pubblici.
All’interno sono disponibili: ambienti climatizzati dove sedersi, rilassarsi e recuperare energie; acqua fresca gratuita sempre a disposizione; un luogo sicuro in cui trascorrere le ore più calde della giornata. Le autorità sanitarie ricordano che durante le ondate di calore è importante evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, bere frequentemente, indossare abiti leggeri e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con malattie croniche.
Chi dovrebbe utilizzare un centro di raffrescamento?
- anziani che vivono soli;
- persone con patologie cardiache o respiratorie;
- donne in gravidanza;
- bambini piccoli;
- chi non dispone di aria condizionata in casa.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Croce Rossa Italiana – Comitato Area Sud Milanese al numero 02 57602152.
E negli altri comuni del sud ovest Milanese?
L’iniziativa di Opera/Rozzano rappresenta una delle poche esperienze di questo tipo nel Sud Ovest Milanese. Nonostante le ondate di calore siano ormai sempre più frequenti e intense, nei comuni del territorio non risultano infatti altri centri di raffrescamento permanenti aperti alla popolazione. Un tema destinato a diventare sempre più attuale, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici e dell’invecchiamento della popolazione, che rende necessario ripensare anche i servizi di protezione e assistenza durante le emergenze legate al caldo estremo.
Molti municipi del Sud Ovest Milanese si limitano a diffondere le raccomandazioni del Ministero della Salute, ma non hanno ancora predisposto spazi climatizzati dedicati alla cittadinanza. La domanda è quindi inevitabile: gli altri Comuni sono pronti? Esistono spazi pubblici climatizzati da mettere a disposizione della cittadinanza nei giorni più critici? Biblioteche, centri civici e sale comunali potrebbero rappresentare una risposta semplice e a costi contenuti. L’esperienza di Opera potrebbe essere un modello da seguire anche altrove. Apriamo un dibattito sul tema?













