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Dopo una lunga attesa, attivati tutti i servizi della Casa di Comunità a Corsico: sanità più vicina ai cittadini

Nuovo presidio territoriale finanziato dal PNRR: ambulatori aperti, servizi integrati e assistenza per famiglie, anziani e persone fragili

casa di comunità corsico
La sede della Casa di Comunità in via del Lavoratori 12 a Corsico

Una sanità più accessibile, vicina e integrata: è questo l’obiettivo della nuova Casa di Comunità aperta a Corsico dall’ASST Rhodense (uno dei quattro presìdi, in cui finalmente sono stati attivati una serie di servizi sanitari), nel mese di marzo insieme a quelli di Bollate, Garbagnate Milanese e Paderno Dugnano grazie ai fondi del PNRR. L’attivazione segna un passo importante nel potenziamento della medicina territoriale, con servizi pensati per rispondere in modo più rapido ed efficace ai bisogni dei cittadini. Per accompagnare l’avvio delle strutture, tra febbraio e marzo sono stati organizzati incontri pubblici in collaborazione con le amministrazioni comunali, durante i quali sono state illustrate le opportunità offerte dalle Case di Comunità.

Cuore del nuovo modello è il Punto Unico di Accesso (PUA), uno sportello fondamentale che rappresenta la porta d’ingresso ai servizi sociosanitari. Qui i cittadini possono ricevere informazioni, orientamento e assistenza, con una presa in carico integrata che coinvolge ambito sanitario, sociale e di comunità. Un servizio particolarmente rivolto a persone fragili, anziani e famiglie, con l’obiettivo di garantire ascolto, analisi dei bisogni e attivazione degli interventi necessari.

All’interno della Casa di Comunità di Corsico, in via dei Lavoratori 42, sarà attivo un ambulatorio medico territoriale ad accesso libero, operativo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, a cui i cittadini potranno rivolgersi per esigenze di medicina generale. Accanto a questo, saranno disponibili servizi infermieristici, tra cui l’ambulatorio infermieristico e l’infermiere di famiglia e comunità, oltre alle cure domiciliari, specialistica di base, diagnostica, CUP integrato, scelta e revoca del medico e attività consultoriali.

Particolare attenzione è dedicata anche alla salute mentale, con la presenza dello psicologo delle cure primarie, un servizio gratuito che consente di avviare percorsi di supporto e, se necessario, di indirizzare verso iter diagnostico-terapeutici più strutturati. “Siamo molto orgogliosi del traguardo raggiunto – ha dichiarato il direttore generale dell’ASST Rhodense Marco Bosio –. L’attivazione delle nuove Case di Comunità rappresenta un passo avanti nella presa in carico dei bisogni sociosanitari del territorio, soprattutto per quanto riguarda la medicina di prossimità”.

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