
La coalizione che governa Corsico (a trazione Pd) non intende allargare l’alleanza a Rifondazione Comunista in vista delle prossime elezioni amministrative. È questo il nodo politico emerso con chiarezza l’altra sera, durante un’assemblea pubblica promossa da Rifondazione Comunista al circolo Ben Viver, alla presenza di oltre cinquanta persone nonostante il maltempo.
Nel corso dell’incontro è stato ricostruito il percorso di confronto avviato nella primavera del 2025 tra Rifondazione Comunista e le forze dell’attuale maggioranza – Insieme per Corsico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Partito Democratico – oltre al sindaco. Un dialogo che, secondo quanto riferito dal segretario del circolo Antonio Gramsci, Carlo Benedetti, non aveva inizialmente escluso l’ipotesi di un ampliamento della coalizione, tanto da rinviare la discussione sui programmi a successivi incontri previsti per l’autunno.
Un confronto che però non ha mai avuto seguito. Pochi giorni prima di Natale, infatti, Rifondazione Comunista è stata convocata dal sindaco, che ha comunicato l’impossibilità di proseguire il percorso comune. La motivazione addotta sarebbe stata l’esistenza, all’interno della coalizione, di una “pregiudiziale” nei confronti della presenza di Rifondazione Comunista, giudicata troppo spostata a sinistra e quindi potenzialmente destabilizzante per l’alleanza di governo.
Una scelta che segna di fatto la chiusura a sinistra della maggioranza che amministra Corsico e che Rifondazione definisce paradossale, soprattutto alla luce dell’identità politica delle forze coinvolte. Da qui la decisione di avviare un percorso autonomo in vista delle amministrative, con l’idea di costruire una lista di sinistra, dotata di un proprio simbolo e di un candidato o candidata sindaco da individuare attraverso un percorso condiviso.
Durante l’assemblea sono emerse anche numerose criticità legate all’azione dell’attuale amministrazione: dalle difficoltà nelle relazioni sindacali interne al Comune, alle scelte urbanistiche contestate, fino ai problemi segnalati da famiglie con figli disabili e dai giovani in cerca di spazi e servizi dedicati. Hanno preso la parola anche operatori del sociale ed ex amministratori comunali di Rifondazione Comunista, che hanno ribadito la necessità di rafforzare le politiche educative, sociali e ambientali, giudicate insufficienti rispetto ai bisogni della cittadinanza, in particolare delle fasce più fragili.
La serata si è conclusa con la presentazione di un questionario rivolto ai cittadini e con un appello alla partecipazione attiva per la costruzione di un programma di sinistra per Corsico. Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 4 febbraio. Un segnale politico netto, dunque, che certifica la scelta della coalizione di governo di non includere Rifondazione Comunista e apre ufficialmente uno spazio a sinistra in vista della prossima tornata elettorale.













