
La ricerca ha visto impegnati anche i media, con il caso trattato in urgenza dal programma “Chi l’ha visto?” nella serata di ieri. È una storia che, fortunatamente, si è conclusa bene quella che ha coinvolto una signora di 82 anni, Gianna Maria, residente a Corsico, affetta da Alzheimer, scomparsa ieri mattina alla stazione della metropolitana di via Bisceglie, a Milano. La donna, che si trovava con il marito, si era allontanata mentre insieme cercavano di prendere la metro, dando il via a una lunga notte di ricerche da parte delle forze dell’ordine. Già dalle prime ore della scomparsa erano stati attivati i protocolli per la ricerca delle persone scomparse in ambito urbano, con tutte le pattuglie di polizia, i mezzi di soccorso e le radiomobili coinvolte nelle indagini.
Nonostante gli sforzi, la signora sembrava essere scomparsa nel nulla. La svolta è arrivata poco dopo la mezzanotte, quando una pattuglia della Polizia di Stato l’ha riconosciuta in largo Corsia dei Servi, nel cuore di Milano, a pochi passi dal Duomo. Quando gli agenti l’hanno fermata, la donna si trovava in uno stato di confusione e pensava di trovarsi a Corsico, il suo paese di residenza. La signora aveva confuso la scritta “Corsia” con il nome del suo paese, a testimonianza della difficoltà che le persone con Alzheimer affrontano quando si perdono. Fortunatamente, le sue condizioni di salute sono buone. Dopo essere stata visitata in ospedale per un controllo, è stata ricondotta a casa dal marito, che, visibilmente sollevato, ha potuto riabbracciarla dopo ore di angoscia.
La dinamica dell’accaduto è stata poi chiarita: la signora, dopo essersi separata brevemente dal marito mentre scendevano le scale della metropolitana, era riuscita a prendere il treno per Sesto San Giovanni, ma, una volta a bordo, non era più scesa. ha continuato a viaggiare avanti e indietro tra le fermate di Bisceglie e Sesto San Giovanni. Poi, probabilmente confusa dalla stanchezza e dalla difficoltà di orientamento, ha deciso di fermarsi alla stazione Duomo, nome che le risultava familiare, e da lì si è incamminata fino a finire in Corsia dei Servi, in pieno centro città, dove poi è stata ritrovata
Questa vicenda, purtroppo non isolata, evidenzia uno degli aspetti più complessi legati alla malattia di Alzheimer: quando una persona affetta da questa patologia si perde, spesso non si allontana di molto dal punto in cui ha perso il contatto con i propri riferimenti, e tende a cercare luoghi che possano apparirle protetti, come stazioni o luoghi familiari. La signora, pur avendo viaggiato per diverse fermate della metropolitana, probabilmente è rimasta seduta al suo posto per un lungo periodo, fino a quando ha deciso di scendere. La scelta di fermarsi in Duomo, dove si è ritrovata in un contesto noto, e di percorrere a piedi il tragitto fino a Corsia dei Servi, ha fatto sì che la sua scomparsa avesse un epilogo positivo.
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