
Può una città che ambisce al titolo di Capitale Italiana della Cultura convivere con ratti che scorazzano in pieno giorno tra aiuole, marciapiedi e cassonetti, a pochi metri dal palazzo comunale? È la domanda che si pongono, con crescente esasperazione, i residenti di via Bucaneve, zona centrale e urbana, oggi protagonista di una vera e propria emergenza igienico-sanitaria.
Le segnalazioni si susseguono da mesi: roditori avvistati tra i rifiuti, carcasse schiacciate in strada, insetti infestanti, cassoni maleodoranti e sporcizia cronica presso le isole ecologiche. Un quadro che stride clamorosamente con l’immagine di una città proiettata verso un riconoscimento culturale nazionale.”Qui non si parla di casi isolati – racconta un residente – ma di una presenza costante e visibile. I topi escono anche di giorno, si arrampicano sui cassonetti e si muovono indisturbati tra le auto parcheggiate”.
Il Comune: “Abbiamo fatto interventi”. Ma la realtà dice altro
L’Amministrazione comunale ha risposto alle prime lamentele annunciando interventi straordinari di derattizzazione e pulizia. E, in alcune comunicazioni ufficiali, ha definito il ritrovamento di carcasse “un segnale positivo”, in quanto compatibile con l’utilizzo di esche ad azione differita. Ma i cittadini non ci stanno. Le carcasse ritrovate, spiegano, non mostrano segni di avvelenamento ma sono spesso animali schiacciati dalle auto, segno che la popolazione di ratti è tutt’altro che sotto controllo. Un video caricato su YouTube, girato da un balcone proprio in via Bucaneve, mostra chiaramente almeno tre roditori frugare tra i sacchi della spazzatura e aggirarsi indisturbati sotto le auto. Le immagini sono diventate virali tra i gruppi social locali.
Una crisi che diventa simbolo
Il caso di via Bucaneve, a poche decine di metri dal Municipio, è emblematico di un problema più ampio: la gestione dei rifiuti urbani, il decoro delle aree comuni e il presidio igienico delle isole ecologiche. A Rozzano, una città da tempo in cerca di una nuova identità culturale e urbana, il contrasto tra le ambizioni e il degrado quotidiano, a volte, è stridente. “Non è accettabile che una zona centrale, densamente abitata, venga lasciata in queste condizioni – denunciano i residenti –. Abbiamo segnalato più volte la situazione agli uffici comunali, ma le risposte sono vaghe, e nulla cambia”. Alcuni cittadini stanno valutando di rivolgersi direttamente all’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) per richiedere un sopralluogo e un intervento d’urgenza, minacciando anche esposti formali.
Tra cultura e realtà
Nel 2025, Rozzano ha lanciato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura, un’iniziativa ambiziosa e condivisibile, pensata per valorizzare il patrimonio umano, sociale e artistico del territorio. Ma è difficile parlare di cultura quando i suoi cittadini lamentano condizioni minime di vivibilità. La città ha le potenzialità per essere un modello positivo. Ma la cultura, senza cura, resta solo una bella parola su carta.













