HomeNewsCesanoIl Cesano, nonostante l'assedio finale, lascia all'Iris i tre punti dello scontro...

Il Cesano, nonostante l’assedio finale, lascia all’Iris i tre punti dello scontro al vertice del girone

Dopo aver pareggiato 2 a 2 con Gabriele Teta, i gialloblù vengono beffati: l'arbitro assegna ai padroni di casa un rigore molto dubbio

cesano-boscone-idrostar

 

Al Bettinelli di Via Faraday va in scena lo scontro al vertice del campionato di seconda categoria girone Q: Iris 1914 contro Cesano Boscone. 4 i punti che separano le due compagini, dallo scorso weekend, quando il Cesano ha battuto la Viscontini e l’Iris 1914 incappava nella prima sconfitta stagionale, per mano di una sorprendente Villapizzone.

Entrambe le squadre sono rimaneggiate dall’influenza: nella notte il Cesano perde 3 punte (Vignotto, Paoletti e Didoni), l’Iris Pansini e Brunacci. I padroni di casa iniziano con questo 11:Guarracino, Galeone, Spizzi, Monterosso, Balconi,; Demba, Di Simone, D’Acunto; Meoli; Petrolà, Pesca. Il Cesano risponde con Mustica, Le Donne, Gomes, Sanfelici, Martelli; Pappagallo, Mussapp, Planzich; Albertini, Dell’Orti; Valli. La partita inizia secondo un copione prevedibile: al Bettinelli, campo stretto e corto, la fanno da padrone tantissima fisicità e agonismo, senza esclusione di colpi, al limite del regolamento, pochi spazi e gioco-palla spesso rotto con passaggi alti alla ricerca dei rispettivi avanti. Più abituata e strutturata a questo tipo di atteggiamento la capolista.

Si capisce in maniera palese che saranno gli episodi a pesare sull’andamento del match e così è stato. Al 38’ del primo tempo, uno sfortunato pallone perso in uscita dal Cesano, porta quasi causalmente Demba a tu per tu con Mustica: il centrocampista aspetta l’uscita del portiere ospite e lo fulmina, siglando l’1-0, in un partita assolutamente equilibrata. Sembra essere imminente la fine del primo tempo, quando i gialloblù hanno una clamorosa occasione con bomber Valli, lanciato da Pappagallo in sospetto fuorigioco: il 10 cesanese però si fa ipnotizzare da Guarracino, con una parata di piede che tiene in vantaggio l’Iris.

Gli ospiti entrano in campo con una rinnovata lena ed, invece, è ancora l’Iris a colpire, sugli sviluppi di una azione confusa in area: Mustica non è perfetto in un’uscita, Pesca ne ostacola la presa (regolarmente) e Meoli da due passi ribadisce in rete. Sembra il colpo del kappao, anche i padroni di casa lo pensano e perdono metri e campo. Il Cesano si butta anima e corpo in avanti e lo sforzo  viene premiato quando da un cross di Pappagallo l’arbitro concede per un fallo di mano ingenuo di Spizzi la massima punizione: dal dischetto parte Valli che allarga il piatto destro e spiazza Giarracino, 2-1 partita riaperta. Ora l’Iris ha paura ma la capolista dimostra di essere squadra organizzatissima.

Ma nel suo essere squadra perfettamente oliata in ogni meccanismo difensivo, d’un tratto, è Demba che alleggerisce un pallone a prima vista innocuo su Guarracino, sul quale si avventa come un falco Gabriele Teta (subentrato ad Albertini) bravissimo con un tocco di sinistro ad incrociare a bucare il tentativo disperato del portiere bianconero: 2-2. L’impresa sembra riuscire agli ospiti e, invece, ancora sugli sviluppi di una punizione laterale è Pappagallo a salvare sulla linea. Sul successivo angolo, però, accade l’episodio che cambia definitivamente ancora una volta le sorti a favore dell’Iris: Mussapp rinvia la palla contesa con D’Acunto, ma l’arbitro, evidentemente non sulla miglior traiettoria visiva, assegna il penalty tra le proteste gialloblu. Del rigore s’incarica Pesca che spiazza Mustica. 3-2, al 38’ del secondo tempo.

I minuti finali sono un assedio del Cesano che però non produce grattacapi di sorta alla solida difesa di casa. Finisce così all’Iris la partita che, di fatto, assicura una seria ipoteca sul primo posto del campionato ai bianconeri. Per il Cesano una punizione eccessiva per quanto visto in campo, che, lungi dal non aver fornito una buona prestazione, deve però fare mea culpa per non aver gestito al meglio gli episodi decisivi. Non c’è tempo di leccarsi troppo le ferite, però: mercoledì arriva al Cereda il Città di Samarate per lo storico sedicesimo di finale nella Coppa Lombardia e poi la Nuova Trezzano domenica prossima, quando servirà rimettere la “barra dritta” e ricominciare a macinare punti sulle inseguitrici Santana e Buccinasco, rispettivamente, terza e quarta in classifica.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

mcdonalds

PIÙ POPOLARI

rsavisconti INZOLI Officina Barcelo Viaggi Commercialista Livraghi
rsavisconti Commercialista Livraghi Barcelo Viaggi