HomeAttualitàBuccinasco: un giudice la condanna, l’altro impone il suo reintegro al lavoro

Buccinasco: un giudice la condanna, l’altro impone il suo reintegro al lavoro

La protagonista di questa vicenda era stata accusata di peculato per aver sottratto dei soldi al comune e licenziata, nei giorni scorsi si è presentata in Municipio e si è rimessa a lavorare

Ha sottratto alle casse comunali  circa 2mila e cinquecento euro e per questo motivo è stata prima condannata per peculato dal Tribunale di Milano, poi licenziata dallo stesso comune di Buccinasco. Lei non ha accolto bene quest’ultimo provvedimento e si è rivolta al giudice del lavoro. Che le ha dato ragione e ha imposto all’amministrazione pubblica l’immediato reintegro.

Ritorno al lavoro

Così, la protagonista di questa vicenda, nei giorni scorsi si è presentata in Municipio e si è rimessa a lavorare. Sono i paradossi della giustizia italiana in cui un braccio, ti condanna, l’altro fa finta che il reato che hai commesso non esiste.

La commissione disciplina

A decidere il licenziamento della donna era stata la commissione disciplina istituita all’interno del comune per la discussione di procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti. La commissione aveva agito dopo che era stato accertato come la donna avesse sottratto i  2mila e cinquecento euro nella gestione dei buoni mensa. La condanna in via definitiva da parte del tribunale di Milano era stata la base del provvedimento di licenziamento.

Il ricorso

Naturalmente il comune il comune intende reagire all’imposizione del tribunale del lavoro che ha dichiarato il provvedimento della commissione disciplina illegittimo per un vizio di forma, e ha annunciato ricorso.  

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