
Aggiornamento Ultim’ora – La notizia arriva direttamente dalla Procura della Repubblica di Milano: Ilaria, la 33enne di Corsico, travolta da un tir mentre andava al lavoro non ce l’ha fatta. E’ morta attorno a mezzogiorno di oggi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Niguarda dove era ricoverata. Sarà il sostituto procuratore Cristian Barili, al quale è stata affidata l’inchiesta, a chiarire le responsabilità di un incidente che ha lasciato sgomenti gli abitanti di Corsico (la città dove Ilaria abitava) e Cesano Boscone, dove è avvenuto l’incidente.
E’ ancora più importante che qualcuno ascolti l’appello lanciato dalla madre Cinzia (pubblicato qui sotto) che ha invitato chiunque fosse presente in via Isonzo martedì mattina attorno alle 8 – 8,30. A quell’ora Ilaria si trovava a bordo del suo scooter quanto è stata travolta da un tir. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. La corsa in ospedale, il tentativo dei medici di salvarle la vita. La prognosi non è stata mai sciolta. Poi un paio di ore fa, l’annuncio della sua morte.
Testo delle 10,30 di giovedì 1 febbraio
“Buongiorno, sono Cinzia Soncini. La ragazza che ieri è stata investita è mia figlia Ilaria. Molti di voi la conosceranno perché è nata in questa casa. Quello che vi chiedo, non tanto perché interessa me. A me adesso interessa che Ilaria sopravviva perché è in condizioni gravissime. Alla polizia invece interessa ricostruire la dinamica. Ilaria è sempre stata e sempre sarà una ragazza prudente quindi non ci si riesce a capacitare cosa possa essere successo effettivamente. Il tir l’ha schiacciata e poi l’ha trascinata per metri e metri. Vi chiedo, se potete, di condividere, di far girare questo messaggio ai vostri conoscenti: se qualcuno ha visto qualcosa di recarsi dalla polizia per dare la propria testimonianza perché ovviamente Ilaria non può parlare e non potrà farlo per molto e quindi (la polizia ndr) non ha la versione dell’altra parte. Vi ringrazio”.
L’intervento chirurgico
È questo il disperato appello lanciato sui social dalla madre della ragazza di soli 33 anni che l’altro giorno è stata travolta da un tir mentre, a bordo del suo scooter stava andando al lavoro. Ilaria stava percorrendo via Isonzo, la strada che, dopo il ponte di viale Liberazione, da Corsico conduce a Cesano Boscone. Per cause ancora da accertare è finita sotto le ruote di un bilico, un autoarticolato che viaggiava nella stessa direzione. Ricoverata al reparto grandi traumi del Niguarda è stata sottoposta a un lungo intervento chirurgico nel tentativo di salvarle la vita e gli arti inferiori. Cinzia Soncini ha chiesto a chiunque abbia assistito all’incidente che ha sconvolto la vita di sua figlia e la sua, di farsi avanti e portare il proprio contributo all’accertamento della verità.
Morte smentita
Sino a poche ore fa, l’ospedale milanese non aveva ancora inviato alla polizia locale di Cesano Boscone, responsabile degli accertamenti, il referto sul ricovero e sulle sue condizioni. La prognosi è riservata. Le sue condizioni sono gravissime. Questa mattina si erano diffuse, via social notizie sulla sua morte. Notizie smentite poco fa dal comandante Armando Clemente. Il lavoro degli agenti è difficile. Accertare le responsabilità in casi come questo è importante. Sin ora, in caserma si sono avvicendati tre testimoni che non hanno chiarito la dinamica: tutti hanno confermato di aver visto la parte finale dell’investimento, quando Ilaria era già finita sotto le ruote del tir, ma nessuno ha potuto chiarire cosa ha provocato la caduta.
Le ipotesi
Le ipotesi su cui stanno lavorando gli agenti sono tre. L’incidente è accaduto a qualche decina di metri dal rondò di via Milano. In quel tratto, il traffico procede abbastanza lentamente, è quindi possibile che il tir riavviando la marcia abbia agganciato lo scooter facendo perdere l’equilibrio alla ragazza. La seconda riguarda l’asfalto che il qualche punto della strada è sconnesso: una buca o un dislivello potrebbe aver fatto perdere il controllo dello scooter. La terza fa riferimento a un possibile malore. Ma Ilaria era giovane. Chi ha visto, ascolti l’appello di una madre che corre ancora il rischio di perdere la propria figlia.















