
Proseguono a ritmo serrato le indagini che puntano a far luce sull’accoltellamento e aggressione a colpi di martello avvenuta domenica mattina furi la discoteca “La Kalle Club” di via Curiel, a Rozzano. L’analisi delle immagini delle telecamere che sono nella zona ha permesso ai carabinieri della compagnia di Corsico di ricostruire la dinamica dell’aggressione. Adesso si indaga sui motivi che l’hanno scatenata. La vittima, un muratore di 39 anni, non è ancora stata sentita.
L’intervento chirurgico
Pur non essendo in pericolo di vita, oggi deve subire un’operazione chirurgica importante e i carabinieri ne ascolteranno la testimonianza quando sarà in condizioni di salute tali da permettergli di parlare. Non si sa ancora quindi se conosceva i suoi aggressori e se erano davvero, per lui, degli sconosciuti. Le immagini raccolte hanno permesso di capire che non si è trattato di un agguato ma che la brutale aggressione è stata il frutto della degenerazione di una discussione.
Sudamericani sospettati
Il problema è che non hanno ancora permesso di identificare in modo inequivocabile i colpevoli anche se i sospetti sono già decisamente virati verso un gruppo di sudamericani che sono soliti frequentare la discoteca di via Curiel. Sono già state sentite le persone del gruppo con cui la vittima ha passato la nottata in discoteca. Nessuno di loro al momento ha saputo dare una testimonianza decisiva, ma hanno confermato che il 39enne, al momento dell’aggressione, era da solo. Le indagini continuano a 360 gradi.
La festa
L’uomo si trovava all’esterno della discoteca La Kalle Club di via Curiel, un locale latinoamericano con ingresso riservato ai tesserati e che sabato aveva organizzato una festa. Lì l’operaio aveva passato la serata con un gruppo di amici, che però non erano con lui al momento dell’aggressione. Dai primi accertamenti non sarebbe emerso nulla, né sul passato né sul profilo del 39enne, che faccia pensare a un agguato o a una spedizione punitiva nei suoi confronti.
Vecchi precedenti
Il ferito ha alcuni precedenti vecchi di un decennio, ma niente sembra collegato all’accoltellamento. Quella della lite finita nel sangue è per ora l’ipotesi investigativa più plausibile. L’operaio è stato circondato da un gruppo di sconosciuti ed è stato colpito con una decina di coltellate in diverse parti del corpo: al torace, alla schiena, all’addome. Poi gli aggressori si sono accaniti su di lui e lo hanno ferito in volto con un martello, all’altezza di un occhio.
Nessuna traccia degli aggressori
A chiamare i soccorsi è stato un passante che ha notato l’uomo aggredito a terra, agonizzante. Sono intervenuti il personale del 118 e i carabinieri della compagnia di Corsico, che conducono le indagini. All’arrivo dei militari non c’era più alcuna traccia degli aggressori. Dalle prima verifiche sarebbe emerso che le telecamere fuori dalla discoteca sono di quelle non illuminanti e inoltre le riprese sarebbero da lontano. Le telecamere comunque sono state sequestrate.
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