Lo ha deciso l’ultimo Consiglio comunale: stop alla vertenza che vede contrapposti il comune di Corsico e Area Sud, l’ex azienda partecipata che negli anni scorsi si occupava della raccolta dei rifiuti in città. Dalle casse comunali sono usciti/usciranno circa 2,2 milioni di euro che andranno a finire in quelle dell’impresa.
Si chiuderà così una vicenda complessa che affonda le sue radici nella (prei)storia della vita politico-amministrativa corsichese. Parte da un contratto di appalto “per servizi di igiene urbana” stipulato tra le parti il 20 luglio 2006. Un contratto rescisso e finito davanti ai giudici del Tribunale di Milano, con scambio di accuse su chi doveva, cosa doveva e a chi lo doveva.
In ballo circa 1,5 milioni di euro che Area sud pretendeva per servizi erogati, e circa 1,4 milioni di euro che il Comune voleva a titolo di rimborso Tia. Il tutto condito da una quantità spaventosa di interessi, spese legali, sanzioni amministrative e quant’altro. Naturalmente, le scaramucce da una parte e dall’altra si sono susseguite per anni e secondo i gradi di giudizio. Con costi lievitati, chiunque alla fine avesse vinto.
Dall’ex sindaco Ferrucci all’ex Errante sino all’attuale primo cittadino Ventura, la battaglia è durata quasi tre lustri. Sino alla conclusione di un lodo arbitrale iniziato nel 2020 che ha accolto l’istanza di Area Sud. All’attuale amministrazione rimanevano due strade da percorrere: accogliere le decisioni del collegio arbitrale o tornare davanti ai giudici ordinari.
Alla fine si è deciso di chiudere la partita. Così, con un documento delle scorse settimane poi approvato dal Consiglio comunale, è stato iscritto come debito fuori bilancio a favore di Area Sud (attualmente in concordato preventivo) oltre al milione e mezzo di partenza altri 752mila euro di interessi per un totale di circa 2,2 milioni di euro. Puro ossigeno per un’azienda in concordato preventivo come l’ex fornitrice di servizi ambientali del comune.
Secondo Roberto Mei di Forza Italia, la battaglia si poteva ancora vincere, evitando un salasso di queste dimensioni per le casse comunali. Di parere opposto il sindaco Ventura e la maggioranza che guida.
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