domenica - 25 Settembre 2022
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18enne costretto a prostituirsi: blitz della polizia per liberarlo dai suoi aguzzini

Tutto era iniziato lo scorso gennaio quando il giovane era stato contattato dai tre che gli avevano proposto di lavorare in Svizzera

poliziaIl degrado e le barbarie non hanno più confini. Questa storia arriva da Milano ma ha radici nella povertà di alcuni paesi, come la Romania, in cui ci sono abitanti che si aggrappano a qualsiasi promessa pur di evadere da una condizione di assoluta miseria. Senza valutare le conseguenze cui vanno incontro.

Ieri, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo e una donna, romeni di 25 anni, per sfruttamento della prostituzione in concorso e indagato in stato di libertà un loro connazionale di 30 anni. Il blitz è scattato la settimana scorsa quando la Centrale Operativa della Questura di Milano ha ricevuto una segnalazione dalla Polizia romena: una 45enne aveva segnalato il sequestro di suo figlio, di 18 anni, che l’aveva allertata dicendo che si trovava in un albergo in via Zuretti a Milano, ed era stato costretto a prostituirsi.

Gli agenti, una volta entrati nella struttura ricettiva, hanno individuato una camera dalla quale si udiva una persona lamentarsi e in difficoltà. La porta della camera è stata aperta dal romeno 25enne poi arrestato che, alla vista dei poliziotti, ha cominciato a inveire contro di loro. All’interno della stanza, oltre alla vittima e all’uomo che ha aperto la porta, i poliziotti hanno trovato la moglie 25enne di quest’ultimo e un altro romeno di 30 anni. Sparsi nella stanza, profilattici non scatolati e denaro contante.

Il 18enne ha ricostruito con gli agenti la sua storia: tutto era iniziato a gennaio quando, mentre viveva in Romania, era stato contattato dai tre che gli avevano proposto di lavorare in un centro massaggi in Svizzera. Il 22 gennaio scorso, giunto all’aeroporto di Basilea, il giovane è stato accompagnato in un appartamento da due albanesi  che, dopo avergli sottratto i documenti personali, costretto a prostituirsi, e a consegnare loro tutto l’incasso. Dopo diversi giorni di inferno, sono arrivati i due 25enni romeni che hanno preso in carico i documenti della vittima mentre il 30enne gestiva i rapporti che il 18enne doveva intrattenere con i clienti, direttamente dalla Romania.

I primi giorni di marzo, poco meno di due setiane fa, i due aguzzini e la vittima sono giunti a Milano dove sono stati raggiunti anche dal 30enne proveniente dalla Romania. I tre hanno prenotato una camera in un albergo e hanno consegnato al 18enne un cellulare con una sim abilitata solo a ricevere le chiamate degli appuntamenti. Sempre più impaurito, la vittima ha trovato la forza di reagire ed è riuscito a collegarsi ad una linea wi-fi libera e a lanciare l’allarme alla madre in Romania. Da lì è iniziata la sua liberazione.

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