HomeAttualitàA Trezzano scoppia il caso del parcheggio (con percorso pedonale) della discordia

A Trezzano scoppia il caso del parcheggio (con percorso pedonale) della discordia

Il tratto di strada dove sorge è pericolosissimo ma la soluzione adottata sembra lontana dal risolvere il problema, anzi

È la notizia che sta animando il dibattito sui social da questa mattina. A Trezzano e dintorni. Come si fa a disegnare un percorso pedonale alle spalle del parcheggio di un supermercato che si affaccia su una strada già di per se pericolosa? Si fa, si fa. A lanciare il sasso nell’acqua stagnante delle scelte amministrative locali, è stato Massililiano Vaccarello che in un post sul gruppo Sei di Trezzano se…. ha pubblicato la foto del misfatto.

Gli omini disegnati

L’immagine riprende le vetrine del nuovo Conad che ha preso il posto del vecchio Auchan, in via Colombo. Beh alle spalle delle auto posteggiate con il muso rivolto verso il centro commerciale, si vede una specie di percorso pedonale con tanto di omini disegnati sull’asfalto. A nemmeno mezzo metro da un’autobus che sfreccia sulla via. E soprattutto in presenza di un comodo marciapiede.

Pericolo reale

Ha scritto Vaccarello: “Ma scherziamo? Chi è che autorizza scempi del genere? Con un marciapiede bello grande si disegna un passaggio pedonale dietro le macchine? Bottero qui la sicurezza viene meno va eliminato”. Subito è scoppiato il putiferio. C’è chi ha preso le difese dell’operazione chi invece l’ha demolita: quella soluzione rappresenta un pericolo per chiunque si avventuri in quel tratto di strada.

L’accusa

I commenti vanno dal caustico al triviale. Claudio Cortemiglia per esempio sottolinea: “Fino a che si mette il panettiere a fare il macellaio e viceversa perché è cugggino dello zio, o fratello del figlio….”,  Simona Settembrini: “Adoro vedere i soldi spesi bene”, Angelo Sole : “Sarebbe bello che invece della teleconferenza settimanale sul covid Bottero rispondesse a queste domande”.

La difesa

Molti anche quelli che hanno difeso l’operato del primo cittadino. Come Vanessa Malchiodi :” Serve per permettere alle persone di caricare la spesa in macchina, c’è anche al Gigante” e Luca Lamari “Minchia ma gia alle 8 di mattina iniziate a pressare il sindaco”.

Il carrello dove lo metto?

Interpellato sulla questione da pocketnews.it, Bottero ha detto che la pista disegnata è stata pensata per permettere ai clienti Conad di portare i carrelli e porre un ulteriore elemento di attenzione ai guidatori delle auto parcheggiate che quando fanno retromarcia invadono la corsia stradale”.

Aumentare il livello di attenzione

In poche parole quel tratto di via è pericoloso e, secondo il sindaco, ogni elemento che aumenti il livello di attenzione di chi lo percorre è il benvenuto. La strada è larga, a volte viene percorsa a velocità elevata, il rischio incidenti è sempre molto alto. La soluzione individuata non dovrebbe essere definitiva perché allo studio delle menti che gestiscono la viabilità trezzanese ci sarebbero altre chicche.

L’alternativa

La conclusione più ovvia, però è ancora quella proposta da Massimiliano Vaccarello :”Se si doveva stringere la strada, potevano disegnare le strisce continue per delimitarla, disegnare un passaggio pedonale dietro le macchine è folle! Poi disegnarle perché tanto le persone passavano lo stesso a piedi in quel punto è ancora peggio”.

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