
Minacciano di presidiare le sedi di Buccinasco, Burago e Origgio se non saranno accolte le loro richieste
Il volantino distribuito ieri parla chiaro: i sindacati della Filt Cgil, Uil Trasporti e Fit Cisl hanno proclamato uno sciopero di 48 ore (a sorpresa) se le loro richieste non saranno accolte da Amazon e dalle aziende di drivers impegnate in outsourcing. Davanti alle sedi del colosso del commercio online di Buccinasco, Burago e Origgio ci saranno presidi dei lavoratori assunti dalle cooperative che si occupano della consegna dei pacchi.
La rivendicazione
«Non ci hanno dato risposte concrete, siamo pronti allo sciopero – tuonano i sindacati nel loro documento. I punti si possono riassumere in buste paga uguali per tutti ed in regola, chiusura del pregresso riconoscendo ai lavoratori i soldi persi, stabilizzazioni come da accordi con precedenza ai più anziani; abbassamento dei carichi di lavoro con rotte Jolly e niente più rotte abort.
Stop multe
Non solo. Vogliono anche il riconoscimento dei dati prodotti dai drivers e il monitoraggio sull’utilizzo, franchigie uguali per tutti, chiarezza sull’intestazione dei mezzi e stop alle multe prese per lavoro, basta inserimento di aziende esterne, basta confusione.
48 ore
“Vogliamo certezze – scrivono – e visto che sia Amazon, sia le aziende in outsourcing non hanno dato risposte sui temi portati abbiamo proclamato losciopero di tutti i lavoratori e le lavoratrici della filiera Amazon. Lo sciopero sarà di 48 ore. Inizieremo con una giornata e se non arriveranno le risposte continueremo”.
A sorpresa
“Lo sciopero – concludono -sarà a sorpresa e verrà comunicato dalle Rsa di queste organizzazioni sindacali nelle varie stations. Amazon deve far rispettare le regole e deve prendersi le sue responsabilità nei confronti di chi consegna i suoi pacchi”.
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