In Cascina Grande si discute di foibe e del libro a fumetti dell’ex campione del Mondo dei pesi medi Nino Benvenuti, di origini istriane, che ripercorre le sue vicissitudini di ragazzo in fuga
Esuli, razza dannata. In ogni angolo del mondo, compresa l’Italia. Che alla fine della Seconda Guerra Mondiale ha accolto le popolazioni della Dalmazia, dell’Istria, di Fiume, che scappavano dalle loro terre, inseguiti dalle baionette delle truppe del generale Tito, il padrone della Jugoslavia, dopo il conflitto. Se fossero rimasti sarebbero stati massacrati e finiti nelle foibe. Tito voleva la “pulizia etnica”
Colonne di dolore

Un esodo di massa, quasi biblico. Delle vere colonne di dolore che marciavano lungo le strade e i sentieri del Friuli e del Veneto. Storie di uomini e donne comuni cacciati dalle loro case da una violenza cieca, disumana. Se ne parla giovedì sera, 13 febbraio, in Cascina Grande a Rozzano, ospiti il sindaco Gianni Ferretti, Piercarlo Vincenzi, Emanuele Merlino, Antonio Basci.
Il libro
Sarà l’occasione per discutere anche del libro a fumetti presentato il 6 febbraio scorso al Senato italiano dell’ex campione del Mondo dei pesi medi Nino Benvenuti, di origini istriane, che ripercorre le sue vicissitudini di ragazzo in fuga. Un ragazzo che nella vita ha poi tirato un cazzotto, anzi tanti cazzotti contro tutti i pregiudizi e le discriminazioni. A raccontare la sua straordinaria autobiografia sarà Emanuele Merlino, autore e regista di spettacoli teatrali.
L’esperienza
Interverranno anche testimoni locali, cittadini rozzanesi originari di Zara e di Pola, che racconteranno la loro esperienza, che molto probabilmente sarà impaginata in un volumetto della nascente collana di libri edita dal comitato Città Nova. L’appello degli organizzatori è: “Chiunque voglia far sentire la sua esperienza è ben accolto”.
Per non dimenticare
Saranno disponibili il libro fumetto di Nino Benvenuti e anche la ormai celebre (Terza edizione) di Foiba Rossa sulla vita di Norma Cossetto. ispiratrice del film “Red land”. Ad inizio serata verrà letto il sonetto di Ugo Foscolo intitolato “A Zacinto” in onore di tutti coloro che ebbero a patir “Illacrimata sepoltura”.
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